A cinque giorni dalla conclusione dell’Opas su TIM, che ha portato Poste Italiane a detenere l’85,82% della telco, si avvia formalmente la fase di governo della nuova configurazione societaria. Il Consiglio di amministrazione del gruppo guidato dall’amministratore delegato Matteo Del Fante e dal direttore generale Giuseppe Lasco ha deliberato l’esercizio delle attività di direzione e coordinamento su TIM e ha approvato il relativo regolamento operativo.
Il documento approvato dal board disciplina i rapporti e i flussi informativi tra le due aziende, con l’obiettivo di assicurare l’allineamento e il coordinamento di TIM e delle sue controllate nell’ambito del gruppo facente capo a Poste Italiane.
L’ingresso di TIM nel gruppo prevede, secondo quanto indicato da Poste, la condivisione degli obiettivi strategici, il coordinamento delle politiche industriali e gestionali e l’integrazione di attività e competenze per favorire lo sviluppo e la creazione di valore dell’intero gruppo.
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Chi eserciterà direzione e coordinamento
L’attività di direzione e coordinamento su TIM sarà esercitata dal Consiglio di amministrazione, dall’amministratore delegato e dal direttore generale di Poste Italiane, attraverso i poteri attribuiti a ciascuno. Saranno coinvolte anche le strutture organizzative di Poste Italiane, negli ambiti di rispettiva competenza.
Il regolamento prevede inoltre la gestione accentrata delle attività oppure il coordinamento funzionale, con l’obiettivo dichiarato di realizzare economie di scala e migliorare l’efficienza dei processi.
Poste avrà visibilità sulle principali attività di TIM
Con il nuovo assetto, Poste Italiane avrà piena visibilità sulle principali attività e iniziative di TIM. La capogruppo sarà inoltre coinvolta preventivamente nella valutazione delle operazioni di maggiore rilievo strategico, comprese le operazioni rilevanti.
Il regolamento disciplina quindi i flussi informativi e il coinvolgimento di Poste nelle attività indicate come maggiormente rilevanti nell’ambito del rapporto di direzione e coordinamento.
Resta l’autonomia giuridica di TIM
Il nuovo assetto lascia ferma l’autonomia giuridica di TIM e delle sue controllate. Poste sottolinea che questa previsione è posta anche a tutela degli azionisti di minoranza.
Direzione e coordinamento, gestione accentrata e coinvolgimento preventivo sulle operazioni strategiche si inseriscono quindi nel nuovo perimetro societario senza modificare l’autonomia giuridica delle società interessate.
Infrastrutture, tecnologie e competenze
Il Cda di Poste ha così definito le regole per l’ingresso di TIM nel perimetro del gruppo.
L’obiettivo indicato dalla società è mettere a fattor comune infrastrutture, tecnologie e competenze e sviluppare nuove sinergie industriali tra i due gruppi.
Il comunicato non fornisce ulteriori dettagli sulle modalità attraverso cui queste sinergie saranno realizzate. Il provvedimento approvato dal board riguarda il regolamento per l’esercizio della direzione e del coordinamento e la disciplina dei rapporti tra Poste Italiane e TIM.
Tim prende atto e approva il regolamento operativo
“Il Consiglio di Amministrazione di TIM, riunitosi oggi sotto la presidenza di Alberta Figari, ha preso atto della comunicazione di avvio dell’esercizio dell’attività di direzione e coordinamento da parte di Poste Italiane a decorrere dalla data odierna”, si legge in una nota dell’azienda.
Contestualmente, il CdA ha approvato anche il Regolamento di governo operativo dei rapporti e dei flussi informativi tra Poste Italiane e TIM e le società da questa controllate.




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