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Qualcomm spinge l’acceleratore sul 6G: nuovi dispositivi nel 2029



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L’annuncio al Mobile World Congress di Shanghai. Il vicepresident senior John Smee: “La connettività di sesta generazione sarà di supporto all’AI, che fungerà da interfaccia fondendo il mondo digitale e quello fisico”. Via alla nuova strategia sui data center

Pubblicato il 26 giu 2026



6G e reti AI native
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Punti chiave

  • Qualcomm prevede dispositivi pre-commerciali 6G nel 2028 e prime spedizioni commerciali nel 2029, puntando a un’AI contestualizzata.
  • Il 6G fungerà da infrastruttura per un’interfaccia naturale basata su AI, dal data center all’edge, abilitando voce, occhiali, smartwatch e agenti persistenti.
  • Strategia di diversificazione: Qualcomm mira a crescita in data center, robotica, auto e IoT; target FY2029: $40B non-handset, $10B auto, $14B IoT, $15B+ data center.
Riassunto generato con AI


Qualcomm intende posizionare il 6G come la tecnologia wireless di riferimento per l’era dell’intelligenza artificiale: al Mobile World Congress di Shanghai, di scena in questi giorni nella metropoli cinese, il vicepresident senior John Smee si è detto fiducioso che i dispositivi pre-commerciali potrebbero essere disponibili già nel 2028, con le prime spedizioni commerciali a partire dal 2029. Parlando con Mobile World Live, Smee ha precisato che “il 6G fonderà il mondo digitale e quello fisico con un’AI contestualizzata ovunque“.

Il 6G? Sarà il supporto della nuova interfaccia utente, l’AI

Per Smee, d’altra parte, l’AI è destinata a essere “la nuova interfaccia utente”, con la società che si sta spostando dall’attuale consumo di contenuti basato su app e avviato dall’utente a un mondo, nel 2030 e oltre, in cui la tecnologia sarà un’interfaccia utente naturale, fruibile tramite voce, occhiali e smartwatch, e supportata da agenti persistenti e contestualizzati. “Il 6G ci permetterà di fare tutto questo: dal data center all’edge computing, fino al terminale utilizzato dall’utente“, ha aggiunto il manager.

Le dichiarazioni del dirigente di Qualcomm al Mobile World Congress fanno eco a quelle del presidente e ceo dell’azienda, Cristiano Amon, rilasciate in occasione del Computex di Taiwan, dove a inizio giugno Qualcomm ha presentato il 6G come una componente chiave della futura architettura dell’intelligenza artificiale e la prima generazione di dispositivi mobili in grado di eseguire nativamente questa tecnologia.

La fiducia di Qualcomm rispetto alla commercializzazione del 6G entro la fine del decennio è alimentata dal lavoro del consorzio 3Gpp sugli standard Release 21, la cui approvazione iniziale è prevista per marzo 2027.

La strategia di diversificazione

L’accelerazione sul 6G è parte di una strategia di diversificazione presentata da Qualcomm in occasione dell’Investor Day 2026, dove la società ha delineato la roadmap globale per i data center, segnando la prossima fase di crescita in ogni segmento del continuum di elaborazione.

“Stiamo definendo il prossimo capitolo di Qualcomm, accelerando la nostra strategia di diversificazione edge, introducendo una roadmap completa per i data center AI di nuova generazione e trasformandoci in un’azienda di piattaforme”, ha confermato Cristiano Amon. “La nostra presenza lungo l’intero continuum di elaborazione e le nostre impareggiabili capacità tecnologiche nel calcolo a basso consumo, nell’intelligenza artificiale e nella connettività ci pongono in una posizione di forza per cogliere queste opportunità”.

I ricavi attesi lungo la roadmap appena varata

La connettività di sesta generazione sarà protagonista dall’anno fiscale 2029 in poi, quando Qualcomm prevede una crescita strutturale continua nei settori dei data center, della robotica, dei sistemi Adas e della guida autonoma, dell’intelligenza artificiale industriale e personale. Il 6G contribuirà, insieme all’agentic AI, a guidare un nuovo ciclo di aggiornamento per i dispositivi intelligenti connessi.

Diversi grandi mercati stanno raggiungendo punti di svolta, poiché il calcolo AI si distribuisce sempre più su dispositivi, edge computing e cloud nei prossimi 3-5 anni, inclusi dispositivi edge predisposti per agenti, infrastrutture di data center, settore automobilistico, sistemi industriali, networking e robotica. Complessivamente, questi settori rappresentano un mercato potenziale totale di circa 1.700 miliardi di dollari entro il 2030.

Entrando più nello specifico della strategia di medio termine, gli obiettivi aggiornati per l’anno fiscale 2029 includono 40 miliardi di dollari come ricavi derivanti da dispositivi non-handset, 10 miliardi di dollari generati dal settore automobilistico 14 miliardi di dollari messi in moto dall’IoT, 8 miliardi di dollari dai settori industriale, networking e robotica. In questo scenario, l’AI dovrebbe pesare per 6 miliardi mentre le soluzioni per data center cuberanno oltre 15 miliardi di dollari.

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