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Redditività in calo per France Telecom. Pesa l’aumento dell’Iva

Nel primo trimestre flessione dell’ebitda dell’1,3%. A impattare sul risultato la variazione fiscale decisa da Parigi.  Il Ceo Richard: “Performance solide”. Confermato l’outlook per il 2011

04 Mag 2011

Le tensioni in Nord Africa e modifiche normative hanno impattato
fortemente sulla trimestrale di France Telecom. La società ha
chiuso il primo trimestre con un ebitda in flessione dell’1,3% (
da 3,78 miliardi a 3,73) e un margin sceso al 33% dal precedente
34,5%.
A pesare su questi dati l’aumento dell’Iva sul triple play
decisa dal governo di Pagini.
L’operatore ha comunque registrato un aumento delle vendite del
2,5 (11,2 miliardi) mentre il numero di abbonati ha raggiunto quota
215,9 milioni (+7%). “La nostra performance è stata solida –
ha detto il Ceo Stephane Richard, commentando la trimestrale –
nonostante la concorrenza aggressiva sul mercato nazionale e la
congiuntura politica in alcuni Paesi emergenti”.
Il volume di affari in Africa e Medio Oriente è stato infatti
fortemente condizionato dalla rivoluzione che in Egitto ha portato
alla deposizione di Mubarak e alle tensioni in Costa d’Avorio. In
Egitto, in particolare, il fatturato è sceso del 7,5%, calo
parzialmente bilanciato dai ricavi dei Paesi sub-sahariani in
salita dell’1%.
FT conferma tutti gli obiettivi per l'esercizio in corso e fino
al 2015, e l'intenzione di pagare un dividendo di 1,4 euro per
azione nel 2011 e nel 2012.

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