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GOING LOCAL ITALIA 2013

Resmini (Vodafone): “Incertezza virus degli investimenti di rete”

Il Direttore Residential di Vodafone: “Abbiamo sempre investito in Italia, ma il quadro regolatorio e il rapporto con gli Ott vanno chiariti”

03 Giu 2013

Paolo Anastasio

Il virus vero che aleggia sugli investimenti di rete è “l’incertezza”, dice Enrico Resmini, Direttore Residential di Vodafone Italia parlando al convegno Going Local Italia 2013 organizzato dalla Commissione Europea. “Vodafone ha sempre investito in Italia – dice Resmini – Ogni anno investiamo circa un miliardo di euro, e per il prossimo anno prevediamo investimenti di 150-200 milioni nella rete fissa”.

Ma se nel mobile la concorrenza “è buona”, nel fisso il quadro è appunto più incerto.”Nel fisso oggi ci troviamo a competere con un discreto scenario di concorrenza in unbundling – dice Resmini – nel mercato in bitstream invece facciamo fatica a garantire servizi adeguati. Ma i nostri investimenti continuano, attualmente stiamo cambiando apparati e modem nelle case degli italiani”.

Per quanto riguarda le Ngn, “Vodafone ha investito con Metroweb a Milano – continua il manager – stiamo testando il Fiber to the cabinet e siamo in attesa di partire con il Vula”.

Un altro problema che aleggia sugli investimenti, secondo Resmini, è rappresentato dagli Ott: “Gli Over the top stimolano la domanda però si muovono in quadro di regole diverso da quello degli operatori Tlc – dice il manager di Vodafone Italia – La relazione parassitaria degli Ott nei confronti degli operatori di rete non fa bene al sistema”. Insomma, sul fronte delle regole e del rapporto con gli Over the top Vodafone Italia auspica un maggior impegno delle istituzioni.

Sullo scorporo della rete Telecom, il manager di Vodafone non si esprime direttamente chiamando in causa il giudizio del mercato. “L’operatore deve essere efficiente e orientato ai costi – chiude Resmini – laddove ci sia nuovo capitale, deve essere orientato allo sviluppo”.

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