LA DECISIONE

Rete fissa, Agcom: FiberCop confermato “operatore wholesale only”



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L’Autorità approva la delibera che conclude l’istruttoria relativa all’analisi dei mercati dell’accesso fisso. L’Ad Massimo Sarmi: “Favorito un contesto competitivo aperto e trasparente che stimola gli investimenti e accelera la diffusione della banda ultralarga”

Pubblicato il 12 mar 2026



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Agcom riconosce FiberCop come operatore wholesale only ai sensi dell’articolo 91 del Codice delle comunicazioni elettroniche. L’attribuzione “all’operatore individuato in posizione di significativo potere di mercato – FiberCop – della qualifica di operatore wholesale only” è la principale novità introdotta dall’analisi dei mercati dell’accesso alla rete fissa svolta dall’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni.

“Abbiamo chiuso l’analisi di mercato” e Fibercop “viene confermato” operatore solo all’ingrosso, non verticalmente integrato, ha confermato a Radiocor Giacomo Lasorella, presidente di Agcom.

Agcom, chiusa l’istruttoria sull’analisi dei mercati di accesso alla rete fissa

Il Consiglio dell’Autorità ha approvato – con il voto favorevole del Presidente Lasorella e dei Commissari Aria, Capitanio e Giacomelli e con il voto contrario della Commissaria Giomi – la delibera che conclude l’istruttoria relativa all’analisi dei mercati dell’accesso alla rete fissa ai sensi dell’art. 89 del Codice delle comunicazioni elettroniche, che tiene conto della separazione strutturale della rete fissa di accesso di Tim, divenuta operativa il 1° luglio 2024.

Il testo approvato – che recepisce i pareri favorevoli dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato e le osservazioni della Commissione europea aggiorna la regolamentazione dei mercati (i) dei servizi di accesso locale all’ingrosso e (ii) dei servizi di capacità dedicata all’ingrosso (rispettivamente mercati 1 e 2 della raccomandazione n. 2020/2245/UE), alla luce dell’evoluzione registrata nelle condizioni di concorrenza – soprattutto in termini di copertura delle reti in fibra e delle quote di mercato degli operatori – nonché della qualifica dell’operatore FiberCop come operatore wholesale only ai sensi dell’articolo 91 del Codice.

FiberCop riconosciuta operatore wholesale only

L’istruttoria ha, infatti, rilevato che, a seguito dell’operazione di separazione della rete fissa di accesso di Tim, FiberCop e la sua controllante Kkr non hanno partecipazioni in società attive nei mercati al dettaglio dei servizi di comunicazione elettronica in Italia né operano direttamente in tali mercati e che FiberCop non risulta essere tenuta a trattare con un’unica impresa operante in un mercato al dettaglio dei servizi di comunicazione elettronica forniti a utenti finali in virtù di un contratto di esclusiva o un accordo che rappresenta di fatto un contratto di esclusiva.

Massimo Sarmi, Presidente e amministratore delegato di FiberCop, ha commentato: “La decisione dell’Agcom di confermare in via definitiva lo status di operatore wholesale only di FiberCop favorisce un contesto competitivo aperto e trasparente, stimola gli investimenti degli operatori e accelera la diffusione della banda ultralarga. Un’infrastruttura moderna, neutrale e capillare come la nostra, abilita gli sviluppi tecnologici più avanzati, dall’intelligenza artificiale alla robotica, dalla realtà aumentata al cloud e all’edge computing sostenendo la transizione digitale del nostro Paese.”

Le aree concorrenziali e quelle prive di concorrenza

Rispetto alla regolamentazione precedente, l’analisi di Agcom ha anche rilevato una maggiore estensione delle aree del Paese pienamente concorrenziali e, dunque, deregolamentate.

Negli altri mercati, l’analisi ha riscontrato l’assenza di concorrenza effettiva ed ha confermato FiberCop quale operatore Smp, modulando i relativi obblighi regolamentari in funzione delle diverse condizioni infrastrutturali e concorrenziali (maggiore concorrenza infrastrutturale sulle reti ad alta capacità) rilevate nelle aree del Paese.

Gli obblighi imposti a FiberCop: i listini dei prezzi

L’Autorità ha dunque imposto a FiberCop la regolamentazione prevista dall’articolo 91 del Codice – nello specifico, obblighi di accesso, non discriminazione e l’obbligo di applicare prezzi equi e ragionevoli – alleggerendo gli obblighi regolamentari previgenti.

Con specifico riferimento all’obbligo di controllo dei prezzi, il provvedimento stabilisce l’iter procedurale che FiberCop deve seguire per la pubblicazione e comunicazione delle proprie offerte (listini) dei servizi di accesso alla rete in rame e in fibra ottica ai fini della relativa approvazione da parte dell’Autorità, diretta a garantire il pieno rispetto dell’obbligo di non discriminazione e dei principi di equità e ragionevolezza dei prezzi applicati.

In sede di prima applicazione i nuovi listini valutati ai sensi dei criteri di equità e ragionevolezza entreranno in vigore decorsi sei mesi dalla data di pubblicazione del provvedimento.

L’Autorità si riserva di rivedere in qualsiasi momento gli obblighi imposti in capo a FiberCop, se verranno meno le condizioni previste dall’art. 91 del Codice per la qualifica di operatore wholesale only, o se, in ogni caso, riscontrerà l’insorgere di problemi di concorrenza a scapito degli utenti finali che richiedono un rafforzamento della regolamentazione ex ante.

Switch-off del rame: le prossime novità

Infine, nell’ambito del tema dello spegnimento della rete in rame, l’Autorità ha stabilito l’avvio di un’attività di monitoraggio con cadenza trimestrale sull’avanzamento del processo di dismissione delle centrali in rame di FiberCop.

Il Digital Networks Act (Dna), la nuova legge sulle reti digitali presentata dalla Commissione europea, delinea la roadmap per lo switch off delle reti in rame a favore della fibra ottica che arriva a casa (Ftth) e, quindi, di una vera banda ultralarga. L’esecutivo europeo, rispetto all’obiettivo iniziale dello spegnimento del rame nel 2030, ha allungato i tempi al 2035 prevedendo una gradualità che dovrebbe permettere non solo la sostenibilità degli investimenti delle telco, ma anche la reale adozione.

Il ruolo dell’Fttc

FiberCop è impegnata nella realizzazione della nuova rete in fibra ottica in Italia e ha avviato un corposo piano di investimenti (10 miliardi 2024-2027) anche per completare il rollout sia nell’ambito degli obiettivi del Pnrr sia attraverso il piano autonomo: per l’azienda il futuro della rete è nella fibra e nel pieno supporto alla transizione verso le reti ad altissima capacità.

Nel contempo però l’azienda sta già portando avanti un piano di evoluzione tecnologica dal rame alla fibra. In questo contesto, la rete Fttc può svolgere un ruolo complementare alla Ftth, rappresentando una soluzione alternativa per i clienti finali, in particolare nelle aree dove la realizzazione della tecnologia Ftth risulta più complessa.

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