CONCORRENZA

Rete Telecom-Fastweb, istruttoria Antitrust su Flash Fiber

Al centro del procedimento la costituzione di una società per la realizzazione di reti in fibra. Ipotesi di violazione dell’articolo 101 del Tfue che regola gli accordi restrittivi della concorrenza. Ispezioni nelle sedi delle due aziende

09 Feb 2017
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Rete in fibra Telecom-Fastweb, l’Antitrust apre un’istruttoria. Al centro Flash Fiber, società controllata dalle due società, che punta alla realizzazione di reti in fibra ottica Ftth nelle 29 principali città italiane. Secondo l’Antitrust potrebbe infrangere il divieto di accordi restrittive della concorrenza nel mercato interno. Oggi i funzionari dell’Autorità con l’ausilio del Nucleo Speciale Antitrust della Guardia di Finanza, hanno eseguito una serie di ispezioni nelle sedi delle due società ritenute in possesso di elementi utili ai fini dell’istruttoria avviata.

In particolare sotto la lente del Garante c’è la possibile violazione dell’articolo 101 del Trattato di funzionamento dell’Unione Europea (il Tfue) che regola il divieto di intese fra aziende, restrittive della concorrenza. L’avvio del procedimento istruttorio, che coinvolge Telecom Italia e Fastweb, avviene a seguito della comunicazione con la quale le due società hanno reso noto all’Autorità di aver sottoscritto un accordo volto alla costituzione di una impresa comune cooperativa denominata Flash Fiber S.r.l.

“Nel contesto di profonda evoluzione tecnologica ed economica che sta interessando il settore delle telecomunicazioni su rete fissa – scrive l’Antritrust – l’accordo sottoscritto da Telecom Italia e Fastweb, per quanto promosso al fine dichiarato di consentire uno sviluppo più efficiente di infrastrutture tecnologiche innovative, potrebbe, al contempo, risultare potenzialmente idoneo a impedire, restringere o falsare in maniera consistente il gioco della concorrenza nei mercati nazionali dei servizi di accesso all’ingrosso su rete fissa e dei servizi al dettaglio di telecomunicazioni a banda larga e ultralarga“.

L’intesa in oggetto, infatti, comportando un rilevante coordinamento tra Fastweb e Telecom Italia in scelte strategiche relative alle reti fisse a banda larga e ultra-larga, potrebbe ridurre l’intensità della competizione statica e dinamica, considerando che essa coinvolge i due principali operatori verticalmente integrati operanti nel settore.

Nel corso del procedimento saranno oggetto di valutazione tutte le argomentazioni e gli elementi addotti dalle parti in ordine al rispetto delle condizioni su cui si fonda un’eventuale deroga ai sensi dell’art. 101.3 TFUE.

“Fastweb dichiara che l’azienda è convinta della correttezza del proprio operato – scrive in una nota Fastweb – e della validità del progetto industriale di Flash Fiber che sta procedendo speditamente a cablare in Fiber to the Home 20mila case a settimana, in linea con le previsioni industriali e in coerenza con i piani pubblici di infrastrutturazione del paese. Come in passato, Fastweb rinnova la sua fiducia nell’operato dell’Agcm e continuerà a collaborare costruttivamente con l’Autorità“.

“Tim conferma la correttezza dei propri comportamenti e la validità del progetto industriale che consente di accelerare la diffusione dei servizi in fibra Ftth, in coerenza con gli obiettivi della Strategia Nazionale della Banda Ultralarga, incrementando la concorrenza e apportando benefici per i consumatori – si legge in una nota della telco -. L’azienda assicurerà all’Autorità la massima collaborazione e trasparenza nel corso del procedimento”.

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