Il Digital Networks Act può diventare un passaggio decisivo per rafforzare la competitività europea nelle telecomunicazioni, mettendo al centro una cornice normativa più armonizzata, moderna e semplice. È il messaggio portato da Francesco Rotunno, responsabile affari europei di Open Fiber, nel corso dell’audizione al Senato presso la 4ª Commissione Permanente per le Politiche dell’Unione Europea, nell’ambito dell’esame del nuovo Atto Ue sulle reti digitali.
“Il Digital Networks Act rappresenta un passaggio cruciale – spiega Rotunno – perché mira ad armonizzare, modernizzare e semplificare il quadro normativo delle telecomunicazioni, offrendo finalmente una visione industriale chiara per il settore. In un ecosistema digitale sempre più transnazionale, il regolamento favorisce gli investimenti privati e sostiene la transizione digitale”.
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Fibra, benefici fino a sei volte superiori
Secondo Rotunno, la migrazione verso le reti in fibra fino a casa rappresenta un salto di qualità per cittadini e imprese, anche sul piano del rapporto tra prestazioni e prezzo.
“La valutazione di impatto che accompagna la proposta evidenzia che con la migrazione alle reti in FTTH i cittadini e le imprese ricevono un servizio sei volte superiore a parità di prezzo”, spiega Rotunno.
Il tema è centrale per il futuro delle infrastrutture digitali europee: la fibra viene indicata come piattaforma abilitante per servizi più performanti, stabili e coerenti con la crescita della domanda di connettività.
Spegnimento del rame, transizione coordinata a livello europeo
Nel suo intervento, Rotunno pone l’accento anche sullo switch off della rete in rame, sottolineando l’importanza di un percorso europeo ordinato ma attento alle specificità dei singoli Paesi.
“Il DNA – argomenta Rotunno – introduce un approccio equilibrato, prevedendo sullo spegnimento della rete in rame un percorso ordinato a livello europeo che tutela le specificità nazionali, lasciando agli Stati membri e alle autorità la gestione della transizione secondo le esigenze dei singoli Paesi”.







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