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Reti mobili, Itu: “Rischio congestione. Intervengano i governi”

Nel 2015 smartphone a quota 2 mld. L’agenzia dell’Onu: “Per scongiurare i colli di bottiglia accelerare lo sviluppo della fibra e accrescere la disponibilità di spettro”

11 Feb 2011

La rete di comunicazione rischia la congestione ed i governi devono
agire con urgenza per sostenere la crescita della banda larga
mobile A lanciare l'allarme oggi a Ginevra, il Segretario
generale dell'Unione internazionale delle telecomunicazioni
(Itu), Hamadoun Tourè. È inoltre indispensabile – ha sottolineato
Tourè "accelerare lo sviluppo di fibra ottica ed accrescere
la disponibilità di spettro di frequenze per scongiurare colli di
bottiglia", citato in un comunicato dell'agenzia
specializzata delle Nazioni Unite.

Gli utenti di smartphone già consumano in media capacità di dati
cinque volte maggiori rispetto agli utenti di telefoni cellulari
ordinari. Con il previsto aumento del numero di smartphone dagli
attuali 500 milioni stimati a quasi due miliardi entro il 2015, gli
operatori devono già ricorrere a strategie multiple per tenere il
passo con la domanda, e non tutti ce la fanno. "Operatori di
telefonia mobile hanno investito miliardi per aggiornare e
migliorare la capacità e le prestazioni delle loro reti – speiga
l'Itu – ma in alcune città ad alto tasso di utilizzo, come San
Francisco, New York e Londra, gli utenti si trovano spesso a
doversi confrontare con problemi cronici di indisponibilità della
rete". Secondo le stime dell'Itu, il numero di abbonamenti
alla banda larga mobile raggiungerà un miliardo nel primo
trimestre del 2011.