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Richard (Ft): “Liberare Internet da Google”

Il numero uno di France Telecom parla a favore di un web “aperto e interoperabile” e non ritiene accettabile che un solo motore di ricerca abbia uno share del 90%. La soluzione in una regolamentazione su scala mondiale

12 Lug 2011

Il chief executive di France Telecom Stephane Richard torna a
parlare contro i grandi motori di ricerca di Internet, ovvero
Google. Da tempo la battaglia tra telco e fornitori di contenuti
online infiamma, visto che le aziende di Internet distribuiscono
video e altri dati “pesanti” sulle reti costruite e finanziate
dalle aziende telecom. Oggi Richard torna a ribadire che è
“essenziale” che Internet resti aperto a tutti e, per garantire
che sia così, la “onnipresenza” di certi motori di ricerca
andrà monitorata attentamente.

“Guardando alla questione dell’accesso ai servizi digitali, dal
nostro punto di vista c’è la necessità di impegnarsi e lottare
perché il mondo online resti aperto e interoperabile”, ha
dichiarato Richard partecipando a un panel all'interno di un
convegno a Aix-en-Provence. “E’ normale o accettabilie che un
singolo motore di ricerca abbia uno share di mercato superiore al
90%?", ha aggiunto senza fare nomi – ma il bersaglio è
chiaro: Google domina la Internet search in tutto il mondo e
particolarmente in Europa; in più controlla buone fette
dell'advertising online e, come noto, sta rapidamente crescendo
nella distribuzione di contenuti digitali e dei servizi mobili.

"Anche se la regolamentazione fa paura a molti Internet player
oggi, sembra difficile immaginare che ci possa essere una
regolamentazione limitata al livello nazionale o continentale:
avrà senso solo su scala globale”, ha concluso Richard.