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Rim sulla graticola, aut aut degli azionisti

Sotto osservazione la struttura del board mentre il Blackberry continua a perdere share di mercato a vantaggio di iPhone e degli smartphone che girano su Android. Annunciati sette nuovi modelli, ma gli investitori spingono per l’adozione del sistema operativo Qnx. E gli analisti temono un nuovo caso Nokia

14 Lug 2011

Ultimatum dagli investitori: Research in Motion ha sei mesi per
“dimostrare” che la sua struttura manageriale basata sul doppio
Ceo con poteri anche di chairman sia necessaria per motivi di
business oppure gli investitori torneranno a proporre la divisione
dei due ruoli. A mettere Rim sulla graticola è il gruppo di
azionisti della Northwest & Ethical Investments, che già lo scorso
mese aveva suggerito all’azienda canadese di eliminare il
dualismo ai vertici e di accrescere i poteri del cda.

Gli investitori avrebbero dovuto votare sulla questione ieri,
all’incontro annuale degli azionisti di Rim a Waterloo,
nell’Ontario. Ma la Northwest ha ritirato la proposta dopo che
Rim ha cercato di spiegare che avere anche il titolo di chairman
aiuta i due co-Ceo Jim Balsillie e Mike Lazaridis a generare
affari, soprattutto all’estero.

L’azienda canadese ha tuttavia acconsentito a creare un panel per
studiare la sua struttura manageriale ed esaminare l’importanza
della carica di presidente e la necessità di farla coincidere con
quella di Ceo.

“Abbiamo voluto dare loro la possibilità di provare che ci sia
una vera ragione di business per mantenere questa struttura”, ha
dichiarato Jennifer Coulson, manager of corporate engagement della
Northwest & Ethical.

Ma gli azionisti non avranno pazienza per sempre. Rim sta
pericolosamente perdendo share di mercato: i Blackberry vendono
meno a tutto vantaggio degli Apple iPhone e dei cellulari con
sistema Google Android. Nei tre mesi terminati a maggio la quota di
Rim degli abbonati di smartphone negli Usa è diminuita del 4,2% al
24,7%, mentre Apple e Android hanno scalato posizioni, secondo dati
ComScore. Situazione migliore in Emea, dove i Blackberry hanno
acquisito 1 milione di nuovi utenti nelle ultime tre settimane e
restano lo smartphone leader in alcuni Paesi: Uk, Olanda, Sud
Africa. Dice a questo proposito Patrick Spence, Managing Director,
Emea: “Grazie ai più di un milione di consumatori in Europa,
Medioriente e Africa che si sono uniti alla comunità di BlackBerry
in sole tre settimane. Siamo entusiasti del successo che stiamo
ottenendo, a conferma del grande impegno di sviluppatori di
applicazioni, operatori telefonici e partner nella distribuzione,
che ci hanno aiutato a rendere possibile questo risultato.
BlackBerry continua ad essere lo smartphone numero uno in diversi
mercati, tra cui Olanda, Sud Africa e Gran Bretagna – mentre
restiamo il primo vendor di smartphone per unità totali vendute, e
il primo vendor per smartphone prepagati. I nostri smartphone,
incluso il BlackBerry Bold e il BlackBerry Curve sono anche ai
primi posti nelle vendite in Emirati Arabi e Arabia Saudita mentre
abbiamo da poco annunciato come i nostri profitti internazionali
siano cresciuti del 67% anno su anno nel primo trimestre. In EMEA,
rimaniamo impegnati a migliorare l’esperienza BlackBerry per i
nostri attuali clienti, dando il benvenuto a sempre più
consumatori nella nostra community ogni singolo giorno”.

I vertici di Rim hanno ricordato che quest’anno porteranno sul
mercato sette nuovi smartphone dotati del nuovo sistema operativo
BlackBerry 7. Oltre al Bold 9900/9930, che combina tastiera e
touchscreen, ci sono in vista il Torch 9810, con la tastiera a
scomparsa, il Curve 9350/9360 e il Torch 9850/9860, entrambi
pienamente touchscreen.

Per gli analisti però BlackBerry 7 non rappresenta una soluzione
ai problemi di Rim, né questi telefoni sono veramente nuovi.
BlackBerry 7 rappresenta un mero aggiornamento dell’attuale
esperienza utente dei telefoni Rim, quindi non molto soddisfacente
e non in grado di competere con i sistemi di Apple e Google,
secondo i critici. Gli investitori preferirebbero da parte del
produttore canadese una coraggiosa transizione verso quello che
considerano il vero sistema operativo di nuova generazione della
compagnia, QNX.

I più pessimisti temono per Rim addirittura un disastro simile a
quello di Nokia, che anziché puntare su MeeGo ha a lungo
ostinatamente sostenuto un sistema operativo incapace di evolvere
(Symbian). Rim afferma di non potersi convertire rapidamente al QNX
perché l’hardware per telefoni dual-core non è ancora pronto;
Lazaridis tuttavia ha assicurato che il primo telefono Rim con
sistema QXN arriverà sul mercato nel 2012.

Secondo alcuni analisti, puntare su QNX, piuttosto che su
BlackBerry 7, trasformerebbe Rim in un vendor specializzato Android
con un focus sui clienti business, un settore molto redditizio. Rim
ha anche un altro importante vantaggio sulla concorrenza che può
attrarre clienti e carrier: il suo sistema proxy di rete comprime i
dati in modo tale che i BlackBerry usano meno onde radio degli
altri smartphone. Ciò potrebbe rappresentare un grande vantaggio
sia per i consumatori costretti a rispettare dei limiti sui dati (e
Rim dovrebbe pubblicizzare meglio questa opportunità ai clienti)
sia per gli operatori di rete.

Proprio puntare sull’alleanza degli operatori mobili potrebbe
rivelarsi la carta vincente per Rim, secondo altri analisti sentiti
dal New York Times. I carrier wireless cominciano a sentirsi
minacciati dal predominio di Apple e Google, anche perché queste
aziende stanno dotando i loro cellulari di nuove funzionalità,
come i pagamenti mobili, che fanno concorrenza a operatori mobili e
ad altri player. Molti carrier vedono in una Rim più forte il
giusto contrappeso allo strapotere di Apple e Google. “Le telco
cercano dei cani da guardia per tenere a bada Apple e Google”,
dichiara John Strand, consulente specializzato nel settore telecom
a Copenhagen. “La casa dei BlackBerry ha un ottimo rapporto con i
carrier”. Peter Rhamey, analista di Bmo Capital Markets,
aggiunge: “I carrier fanno il tifo per Rim: molti sono convinti
che si riprenderà, anzi desiderano che Rim si rafforzi”.

Ma speculazioni degli analisti a parte, gli investitori guardano
intanto ai dati concreti: le azioni di Rim sono crollate del 49% al
Nasdaq lo scorso trimestre, la peggior performance trimestrale dal
2002. Perciò la Northwest & Ethical ha fatto sapere che aiuterà a
definire i compiti del nuovo panel che valuterà la validità del
modello con doppio Ceo, ma si aspetta una decisione entro il 31
gennaio 2012. “Se non saremo soddisfatti, riproporremo la
scissione dei ruoli il prossimo anno”, ha avvertito la Coulson.