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Rim taglia l’outlook 2012: “Anno difficile, dovremo licenziare”

Utili e quote di mercato in calo: l’azienda soffre la concorrenza di iPhone e degli smartphone Android. E pesa anche il ritardo nel lancio dei nuovi prodotti

17 Giu 2011

Rim si prepara a un anno "difficile". La casa dei
Blackberry soffre la concorrenza di Apple iPhone ma anche dei
cellulari che usano il sistema operativo di Google, Android –
senza contare che il suo tablet PlayBook ha ricevuto una tiepida
accoglienza, pure se le vendite hanno superato le attese. Perciò
l’azienda si vede costretta a tagliare l’outlook per
l'esercizio 2012 e a licenziare.

La casa dei Blackberry parla di un avvio di anno "pieno di
sfide": il fatturato del primo trimestre fiscale (terminato
il 28 maggio) è pari a 4,9 miliardi di dollari, in calo del 12%
rispetto al trimestre precedente, pur se in crescita del 16%
rispetto all'anno prima. Rim ha distribuito circa 13,2 milioni
di BlackBerry nel primo trimestre, al di sotto delle sue stesse
previsioni (che puntavano su 13,6 milioni), ma ha venduto circa
500.000 tablet Playbook, più dei 366.000 previsti.

Rim dice di essere nel mezzo di una “transizione di prodotto” e
che il rallentamento sta continuando nel secondo trimestre;
inoltre, i ritardi nel lancio dei nuovi prodotti, che non
arriveranno sul mercato prima della fine di agosto, significa che i
risultati finanziari non miglioreranno prima della seconda metà
dell'anno fiscale.

Rim ha registrato un utile netto di 695 milioni di dollari nel
primo trimestre, pari a 1,33 dollari per azione, contro 769 milioni
di dollari o 1,38 per share di un anno fa, in linea con il profit
warning emesso a fine aprile. Ora per l’anno intero l’azienda
canadese prevede utili di 4,25-6,00 dollari per azione, ben al di
sotto della stima precedente di 7,50 dollari.

Il produttore dei Blackberry ha anche fatto sapere che inizierà
questo trimestre un programma di riduzione dei costi, compresi
tagli ai posti di lavoro. L'obiettivo è eliminare le
ridondanze e ricollocare le risorse nelle aree che presentano le
migliori opportunità di crescita, per esempio accelerando il
lancio dei nuovi prodotti. L'azienda prevede inoltre il
buy-back di sue azioni (fino al 5%), utilizzando parte del contante
di 2,9 miliardi di dollari che era disponibile alla fine di
maggio.

Gli analisti tengono d’occhio Rim da tempo, visto che la società
sta perdendo quote di mercato. La scorsa settimana la Northwest &
Ethical Investments ha invitato Rim a separare i ruoli di chairman
e chief executive per rilanciare l’azienda con una nuova
struttura manageriale priva dell’attuale dualismo (due Ceo che
hanno anche il ruolo di presidente).

Ma secondo il Wall Street Journal il vero rompicapo per Rim è la
forte dipendenza dalle vendite sui mercati internazionali, mentre
in Stati Uniti e Canada l'azienda ha ormai ceduto la leadership
alle rivali Apple e Android. Nell’anno fiscale terminato a
febbraio, le vendite di BlackBerry fuori dal Nord America sono
quasi raddoppiate a 10,68 miliardi di dollari, pari al 54% delle
revenues totali di Rim. Nello stesso periodo, per la prima volta,
le entrate generate negli Usa sono diminuite anno su anno. Il
rallentamento che ora Rim è costretta a riconoscere si deve, in
parte, a una crescita meno brillante delle vendite in America
Latina. "La sostenibilità del modello di business fondato
sulla crescita internazionale sarà critica”, nota Cormark
Securities, analista di Richard Tsein Toronto.

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