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Riuscirà Apple a conquistare la Cina?

Zte e Huawei puntano sul mass market con smartphone low cost. E anche Lenovo propone soluzioni per gli utenti a basso reddito. Gli analisti: i produttori occidentali dovranno riorganizzarsi, la partita vera si gioca in due anni

03 Nov 2011

I vendor cinesi possono far paura ad Apple? Gli smartphone
economici prodotti da aziende come Huawei Technologies e Zte stanno
cominciando a diffondersi sul mercato locale, aumentando la
concorrenza per i prodotti esteri come l’iPhone.

Finora il business cinese degli smartphone è stato per lo più
high-end, dominato da Nokia, Apple e Samsung e appannaggio di
consumatori più ricchi. Ma gli analisti notano che sta iniziando a
svilupparsi un forte mercato per gli smartphone low-end, anche
grazie al rapido sviluppo dei contenuti per piattaforma mobile e
alla creazione di reti 3G.

La Cina è il più vasto mercato mobile mondiale per numero di
abbonati, ed è quindi una delle arene fondamentali dove si gioca
la competizione per i produttori di terminali evoluti. Huawei e
Zte, più note come vendor di attrezzature di rete per operatori
telecom, cominciano a conquistarsi importanti quote di utenti anche
come produttori di device grazie ai loro prodotti meno costosi
(circa 150 dollari) rispetto all’iPhone o agli smartphone di
Samsung e Htc, e quindi molto più adatti al pubblico cinese che,
nella maggior parte dei casi, non ha un'alta capacità di
spesa.

L’ascesa degli smartphone economici in Cina va naturalmente anche
a vantaggio dei carrier mobili, non solo dei produttori locali di
handset. China Mobile, per esempio, il primo operatore mondiale per
numero di abbonati, considera la possibilità di offrire smartphone
low-cost come cruciale per potenziare le vendite e persuadere gli
utenti a migrare verso i servizi mobili di terza generazione.

Ci sono poi aziende di altri settori che premono per approfittare
del momento positivo del mercato degli smartphone in Cina, come
Lenovo, nota per i computer, ma che produce anche handset e ha
iniziato quest’anno a offrire uno smartphone Android chiamato A60
che costa 959 yuan, insieme al carrier China Unicom.

Secondo l’analista di Gartner CK Lu, perciò, aziende come Apple
e Samsung possono ancora espandersi in Cina sul segmento di fascia
alta, ma nel giro dei prossimi due anni la pressione dei modelli
low-price si farà sentire prepotente e potrebbe spingere i vendor
oggi dominanti a considerare la proposta di modelli meno
costosi.

Mentre è chiamata a riconsiderare le sue strategie sui mercati
emergenti, Apple deve incassare intanto la decisione del tribunale
spagnolo che ha dato ragione in appello a una piccola società
locale, la Nuevas Tecnologias y Energias Catala, NT-K, in una causa
brevettuale sui tablet mossa due anni fa da Cupertino. La NT-K ha
impugnato con successo la precedente sentenza del tribunale che
vietava le importazioni in Spagna del suo tablet prodotto in Cina.
"Siccome il nostro tablet arrivava in contemporanea con
l’iPad, noi pensiamo che Apple volesse tenere fuori dal mercato
quanti più concorrenti possibile”, dichiara Pedro David Pelaez,
partner e fondatore di NT-K. Ora la società di Valencia chiede ad
Apple il pagamento dei danni e le ha anche fatto causa per
comportamento anti-concorrenziale.

Problemi in via di risoluzione, invece, per la batteria del nuovo
iPhone 4S: Apple ha fatto sapere che rilascerà un aggiornamento
software per il sistema operativo iOs 5 che dovrebbe risolvere le
difficoltà segnalate da alcuni clienti del nuovo modello: “Un
ristretto numero di utenti ci ha riferito di una durata inferiore
al previsto della batteria sui terminali iOs 5”, dichiara Apple
in una nota. “Pubblicheremo un aggiornamento software che
eliminerà gli errori nel giro di qualche settimana”.