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Roma, 600 mln dai privati per la fibra. E Milano punta sull’Expo

Il progetto dell’Unione industriali di Roma ha l’obiettivo di quadruplicare gli attuali 2mila km di fibra nei prossimi cinque anni

30 Lug 2009

Le due metropoli italiane spingono l’acceleratore sulle reti di
nuova generazione.
Nella Capitale il progetto “Roma digitale”, che prevede il
cablaggio dell’intera area metropolitana entro cinque anni, è
iniziato con i 600 milioni di euro messi sul piatto Unione
industriali di Roma (Uir).  “Con un investimento privato di 600
milioni di euro nel giro cinque anni, la Capitale quadruplicherà
gli attuali 2000 chilometri di cavi in fibra ottica, sostituendo
progressivamente i vecchi cavi in rame fino a coprire l'intero
patrimonio di 8000 chilometri di strade”, rimarca il presidente
Uir, Aurelio Regina.

L’iniziativa degli industriali capitolini fa seguito alla
delibera approvata dalla Giunta che sancisce l’adozione di un
modello avanzato di regolamentazione per gli scavi che privilegia
tecniche a basso impatto ambientale (mini-trincee).

“Roma sarà la prima città europea ad essere interamente cablata
con fibre ottiche di nuova generazione – ci tiene a specificare 
il sindaco Gianni Alemanno -. È un'enorme potenzialità di
trasmissione dati che viene offerta ai cittadini che ci consentirà
di offrire una serie di servizi importantissimi, anche sul versante
della sicurezza e del controllo del territorio”.

La nuova infrastruttura, che ha già cominciato ad essere
installata in fase sperimentale nel quartiere Prati, “consentirà
di sviluppare nuove applicazioni dal punto di vista del controllo
del territorio, dell'infomobilità, della tele-medicina e della
sicurezza stradale”, conclude il primo cittadino.

A Milano, invece, è l’Expo a dare il “pretesto” per
implementare la banda larga. "Realizzeremo per l'Expo 2015
un sistema digitale, che comprenda la città e dintorni e che dia
alla città una centralità tecnologica tramite l'utilizzo
della banda larga – rivela Gabriele Galateri di Genola, consigliere
delegato di Confindustria per le comunicazioni e lo sviluppo della
banda larga nonché presidente di Telecom Italia -. Il piano
Telecom, che provvede allo sviluppo delle reti di ultima
generazione, punta al 65% di popolazione a oltre 50 Mb nel 2016. Il
contributo di enti locali e Stato potrà poi accelerare questi
progetti".

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