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Sale la febbre dell’asta. Anche Londra vende le frequenze tv

Il Regno Unito bissa l’operazione che ha portato nelle casse tedesche 4 miliardi. Entro la fine del 2011 saranno messi a gara blocchi dello spettro a 800 Mhz per implementare la banda larga mobile. La Francia si mette in coda: asta il prossimo anno

08 Lug 2010

Anche Londra, dopo Berlino, mette all'asta il dividendo
digitale. Già dal prossimo anno, le frequenze britanniche da 800
Mhz e da 2,6 Ghz saranno messe a gara. Il piano dettagliato
dell’operazione verrà reso noto solo alla fine del mese di
luglio (ma sicuramente entro le vacanze estive), ma intanto il
governo inglese ha già deciso, in accordo con il ministero delle
Comunicazioni guidato da Ed Vazey e con il regolatore britannico
Ofcom. Al vaglio del governo ci sono diverse opzioni, fanno sapere
i portavoce di Vazey.

La notizia, anticipata dal direttore delle strategie per lo spettro
di Orange (divisione di France Telecom), riguarda la banda di
frequenze a 800 e a 2600 megahertz. Le vendite potrebbero, secondo
Orange, aver luogo circa a metà del 2011. Ma poiché l’authority
ha fatto presente che servono 12 mesi per mettere a punto l’asta
è presumibile che non possa avvenire prima del quarto trimestre
del prossimo anno.

L’asta britannica arriverebbe dunque a circa un anno di distanza
da quella tedesca che ha portato nelle casse dello Stato 4,38
miliardi di euro e da quella indiana (8,23 miliardi).

Anche il regolatore francese, l’Arcep, il mese scorso ha
annunciato di voler mettere a gara lo spettro televisivo per poter
sviluppare entro l’estate del 2011 la rete mobile di quarta
generazione.

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