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Samsung, crisi per le flat tv. Tengono solo i cellulari

Nel secondo trimestre calo degli utili del 26%. Molto bene il business smartphone, ma analisti scettici sulle performance di televisori, display e chip

07 Lug 2011

Le tv a schermo piatto sono il tallone d’Achille di Samsung
Electronics: il declino delle vendite in questo business è la
prima causa, secondo gli analisti, del calo del 26% degli utili
dell’azienda sud-coreana, nonostante la crescita della domanda di
smartphone e tablet computer.

L’utile operativo nei tre mesi terminati a giugno è sceso a
circa 3.700 miliardi di won (3,5 miliardi di dollari), contro gli
oltre 5.000 miliardi di won di un anno prima, ha fatto sapere
l’azienda di Suwon. Gli analisti sentiti da Bloomberg prevedevano
3.800 miliardi. Le vendite di Samsung sono invece migliorate,
crescendo del 2,9% a 39.000 miliardi di won.

Samsung non ha fornito ulteriori dettagli sulle sue performance, ma
secondo gli analisti il business delle tv a schermo piatto ha
probabilmente riportato una perdita per il secondo trimestre
consecutivo perché i produttori di televisori hanno comprato meno
display.

“La domanda generale di prodotti tecnologici è stata molto
debole”, dichiara Im Jeong Jae, fund manager della Shinhan Bnp
Paribas Asset Management a Seul. “Se la domanda di tablet e di
televisori 3D si riprende, il business degli schermi piatti
risalirà rapidamente”.

Gli analisti sentiti da Bloomberg pensano che la divisione display
di Samsung, che produce schermi piatti per televisori e computer,
abbia registrato una perdita operativa di 73,5 miliardi di won,
contro un utile di 880 miliardi di wom lo scorso anno. Le vendite
sono probabilmente scese dell’11%. L’utile operativo della
divisione che fabbrica televisori (Samsung è il primo produttore
mondiale di tv) potrebbe essere calato del 53% a 168 miliardi di
won.

Quanto alla divisione semiconduttori, dovrebbe aver registrato un
aumento delle vendite, a 10.000 miliardi di won, ma una contrazione
dell’utile del 33%, per il calo dei prezzi del chip Dram e anche
per la contrazione delle vendite di computer cui questi chip sono
destinati. Samsung potrebbe recuperare terreno però grazie ai più
costosi chip che alimentano smartphone e tablet, le cui vendite non
conoscono battute d’arresto.

Sempre secondo gli analisti, gli utili della divisione
telecomunicazioni sarebbero raddoppiati a 1.500 miliardi di won,
con vendite aumentate del 32% a 11.600 miliardi di won. Samsung, il
cui obiettivo è vendere 60 milioni di smartphone quest’anno,
dovrebbe aver distribuito 19,2 milioni di cellulari nel secondo
trimestre, afferma Charles Park, analista a Hong Kong di Mizuho
Securities Asia. Le vendite globali di smartphone di Samsung sono
salite di più quattro volte nel primo trimestre grazie alla
popolarità dei device Android.

Oggi Samsung è il quarto maggior vendor di smartphone, secondo
Idc, e il secondo maggior produttore mondiale di cellulari, anche
grazie a nuovi device come il Galaxy e a diversi modelli low-cost.
Secondo gli analisti, Samsung restringerà ulteriormente la
distanza che la separa da Nokia (che resta numero uno al mondo)
entro la fine dell’anno. La casa sud-coreana intanto punta anche
sul nuovo tablet Galaxy Tab 7 con software Android 3.0 Honeycomb
per rilanciare vendite e profitti.

“Solo il business dei telefoni tiene”, commenta Kim Sung In,
analista a Seul per la Kiwoom Securities. “Negli altri rami di
attività il quadro non è positivo. Le difficoltà per Samsung non
sono finite”.