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Samsung unisce il biz Lcd e quello dei chip

La unit che produce schermi piatti per le tv, in crisi, viene fusa con quella più remunerativa, dei seminconduttori. Secondo gli analisti si tratta del primo passo verso lo spin off delle attività di produzione componenti

04 Lug 2011

Una complessa mossa strategica spiega la decisione di Samsung
Electronics di incorporare la business unit che produce gli schermi
piatti in quella dei semiconduttori, unendo le sue operazioni di
produzione dei componenti proprio mentre i dati di mercato lasciano
prevedere che il business dei display non darà profitti ancora per
diversi mesi.

I due rami di business lo scorso anno hanno rappresentato il 44%
delle entrate di Samsung e il 70% dei profitti operativi. Ma
l’attività dei display risulta in perdita nel primo trimestre e
il trend negativo probabilmente è continuato nel secondo (i
risultati ufficiali si avranno tra qualche giorno).

Secondo gli analisti, Samsung combina le due attività per
“nascondere” le difficoltà della unit dei display
all’interno di quella molto più remunerativa dei chip, come si
legge oggi sul Wall street journal. Ma non solo. La decisione di
Samsung, il maggior produttore mondiale di tecnologia in termini di
fatturato, intende affrontare un più vasto problema strutturale: i
clienti dell'attività di produzione componenti sono competitor
delle altre divisioni di Samsung, quelle che fanno telefoni
cellulari, televisori, computer e altri device di elettronica di
consumo.

Unire le attività di produzione componenti in un’unica gestione
potrebbe essere il primo passo verso uno spin off di questa unit,
per renderla una società separata dalle attività di produzione di
elettronica di consumo. Al momento, però, Samsung ha solo
dichiarato ufficialmente che la fusione dell’attività Lcd con
quella dei semiconduttori “ha lo scopo di migliorare la
cooperazione e la creazione di sinergie nello sviluppo tecnologico,
nella produzione, nell'approvvigionamento e nella gestione dei
clienti”.

La nuova unit componenti (Lcd più semiconduttori) sarà guidata
dal presidente dell’attuale divisione chip di Samsung, Kwon
Oh-hyun. Il presidente della divisione Lcd, Chang Won-kie, è stato
nominato assistente del chief executive Choi Gee-sung.

La recessione ciclica (la crisi economica ha ridotto le vendite di
tv a schermo piatto) dell’attività Lcd ha avuto inizio un anno
fa e si è aggravata, per Samsung come per altri produttori, per
via dei continui investimenti in nuovi impianti produttivi. La
divisione Lcd di Samsung ha registrato una perdita operativa di 230
miliardi di won (215 milioni dollari) nel primo trimestre e gli
analisti si aspettano una perdita ancora più consistente per il
secondo trimestre appena concluso. Dopo un secondo trimestre record
nel 2010 con un utile operativo di oltre 5000 miliardi di won (4,7
miliardi di dollari), la redditività di gruppo di Samsung ha
continuato a indebolirsi perché il calo dei prezzi delle tv e
degli schermi piatti ha eroso i margini. Nel primo trimestre,
l'utile netto di Samsung è sceso del 30,3% a 2.780 miliardi di
won.