Dal 1° luglio 2026 diventa operativo SANITÀ TLC, il nuovo fondo di assistenza sanitaria integrativa previsto dal rinnovo del Contratto collettivo nazionale di lavoro delle Telecomunicazioni. La presentazione si è svolta a Roma, nella sede di Asstel, alla presenza di Laura Di Raimondo, dg di Asstel, Riccardo Saccone, segretario generale Slc Cgil, Alessandro Faraoni, segretario generale nazionale Fistel Cisl, e Salvo Ugliarolo, segretario generale Uilfpc Uil.
Il Fondo è destinato alle lavoratrici e ai lavoratori delle imprese che applicano il Ccnl Tlc e che non dispongono già di una forma di assistenza sanitaria integrativa prevista a livello aziendale. L’obiettivo è costruire una base comune di protezione, capace di ridurre le differenze oggi presenti nella filiera e di avviare un percorso di progressiva armonizzazione delle diverse coperture esistenti.
Le prestazioni riguardano, tra le altre, ricoveri per grandi interventi chirurgici, visite specialistiche, alta diagnostica, prevenzione, gravidanza, sostegno psicologico, patologie gravi e assistenza odontoiatrica. Il nuovo strumento si inserisce in un comparto attraversato da cambiamenti tecnologici, organizzativi e professionali che incidono direttamente sulle condizioni di lavoro e sulla capacità delle imprese di attrarre e trattenere competenze.
Indice degli argomenti
Di Raimondo: “Il welfare non è un costo”
Per Asstel, il Fondo rappresenta uno dei passaggi più significativi del rinnovo contrattuale dell’11 novembre 2025. Laura Di Raimondo sottolinea il valore industriale e sociale dell’iniziativa: “Con il Fondo SANITÀ TLC il welfare contrattuale compie un salto di qualità, rendendo concreto un impegno assunto con il rinnovo del Contratto Collettivo delle Telecomunicazioni: garantire a tutte le persone che lavorano nella filiera, che non dispongono già di una copertura aziendale, un sistema di assistenza sanitaria integrativa inclusivo e di qualità. Con il nuovo CCNL TLC dimostriamo che il welfare non rappresenta mai un costo, ma una leva strategica di sostenibilità sociale in grado di generare valore per l’impresa, le persone e la comunità. Investire nel welfare contrattuale anche attraverso la sanità di settore significa fare una scelta di responsabilità e di visione: generare valore sostenibile nel tempo per le persone e per le aziende”.
“Previdenza con Il Fondo Telemaco, sanità integrativa con il Fondo SANITA’ TLC, gestione delle trasformazioni lavorative con il Fondo di Solidarietà bilaterale costituiscono oggi un’unica architettura di welfare contrattuale solida e articolate per governare le trasformazioni del lavoro – evidenzia – Il CCNL TLC oggi è un contratto di trasformazione: introduce una nuova visione delle relazioni industriali, configura una ‘ moderna cassetta degli attrezzi’ per la gestione delle trasformazioni industriali e sociali, un esempio concreto di come la contrattazione collettiva possa produrre innovazione, inclusione e valore per l’intero sistema produttivo del Paese”.
Asstel lega dunque la sanità integrativa alla più ampia architettura di welfare di settore, insieme alla previdenza complementare e agli strumenti bilaterali per accompagnare i processi di trasformazione.
I sindacati: rafforzare le tutele in una fase di ristrutturazione
Dal fronte sindacale, il nuovo Fondo viene indicato come un risultato rilevante in una fase complessa per le telecomunicazioni. “Dopo l’istituzione del Fondo Bilaterale di solidarietà, la partenza del Fondo di sanità TLC è un altro fondamentale tassello per il rafforzamento del settore delle TLC.Un impegno che avevamo preso, soprattutto con la parte più esposta del settore, che non era affatto scontato che si potesse raggiungere in una fase di profonda ristrutturazione che il comparto sta attraversando ormai da diversi anni – dice Riccardo Saccone, segretario generale Slc Cgil – Ora sta a tutti noi costruire un sistema mutualistico integrativo del Sistema Sanitario Nazionale che sappia davvero rafforzare le tutele contrattuali per le lavoratrici ed i lavoratori. È un ulteriore esempio di come la buona contrattazione agita dai corpi sociali più rappresentativi sia ancora la risposta vera ai bisogni delle lavoratrici e dei lavoratori”.
Il riferimento alla “parte più esposta del settore” evidenzia il punto politico e contrattuale dell’operazione: portare una tutela aggiuntiva anche dove finora non erano presenti accordi aziendali dedicati alla sanità integrativa. In questo senso, il Fondo punta a colmare un divario interno alla filiera, costruendo un livello minimo comune per le persone coinvolte.
Copertura universale e salario differito
Anche Fistel Cisl legge l’avvio del Fondo come un passaggio verso un sistema più omogeneo. Per il segretario Alessandro Faraoni “l’avvio del fondo sanità TLC previsto dal 1° luglio 2026 rappresenta un passaggio importante per il rafforzamento del sistema di welfare contrattuale per una copertura universale, partendo in questa fase iniziale dalle lavoratrici e lavoratori che non hanno accordi aziendali sulla sanità integrativa garantendo maggiori tutele”.
“Per la FISTEL CISL il welfare sulla sanità è un elemento qualificante della contrattazione collettiva che garantisce salario differito in un contesto socio economico difficile ed in un mondo del lavoro in profonda trasformazione. Insomma investire sulla sanità integrativa significa mettere al centro la persona ed il suo benessere. Adesso sarà importante monitorare che il fondo esprima appieno le sue potenzialità come efficacia delle prestazioni offerte nei tempi e nella qualità del servizio. La FISTEL CISL continuerà a vigilare e a lavorare affinché i diritti, la salute e la qualità della vita delle lavoratrici e dei lavoratori restino una priorità assoluta dell’azione sindacale”:
Il tema del monitoraggio sarà centrale nella fase di avvio. La qualità delle prestazioni, i tempi di accesso ai servizi e la capacità del Fondo di rispondere ai bisogni concreti dei lavoratori determineranno l’effettiva portata dell’intervento. La sanità integrativa viene così inquadrata come una componente della retribuzione complessiva e come uno strumento di protezione in un contesto economico e professionale in forte evoluzione.
Una risposta per le aree più fragili della filiera
Salvo Ugliarolo, segretario generale Uilfpc Uil, intervenuto in videoconferenza, collega l’entrata in vigore del Fondo alla necessità di rafforzare il welfare del settore: “Dal 1° luglio entra in vigore il Fondo sanitario previsto dal Contratto collettivo nazionale delle telecomunicazioni. È un risultato importante del rinnovo contrattuale, fortemente voluto per rafforzare il sistema di welfare del settore e garantire una tutela in più alle lavoratrici e ai lavoratori, in particolare a chi finora non aveva mai avuto accesso a una copertura sanitaria integrativa. In un contesto in cui il tema della sanità assume un ruolo sempre più centrale, questo Fondo rappresenta una risposta concreta ai bisogni delle persone e un’attenzione particolare verso le realtà più fragili della filiera delle telecomunicazioni”.
Il richiamo alle realtà più fragili mette in evidenza la funzione redistributiva del welfare contrattuale. La nuova copertura punta infatti a sostenere soprattutto le aree meno strutturate della filiera, dove la presenza di accordi aziendali o strumenti integrativi non è sempre garantita.
Il Ccnl come strumento di politica industriale
L’avvio di SANITÀ TLC conferma l’evoluzione del contratto delle telecomunicazioni verso una funzione più ampia rispetto alla sola regolazione salariale e normativa. Il welfare entra nella strategia industriale del comparto, insieme alla gestione delle transizioni occupazionali, alla qualificazione delle competenze e alla sostenibilità sociale delle imprese.
In un settore sottoposto a pressioni sui margini, riorganizzazioni e trasformazioni tecnologiche accelerate, la tutela della salute diventa anche un fattore di tenuta del sistema. Per imprese e sindacati, il Fondo rappresenta un terreno comune su cui rafforzare le relazioni industriali e accompagnare i cambiamenti senza scaricarne gli effetti sulle persone.
La sfida, ora, sarà trasformare l’avvio formale in un servizio realmente efficace. La portata del Fondo si misurerà nella capacità di garantire accesso, qualità e continuità delle prestazioni, contribuendo a rendere più uniforme e inclusivo il welfare della filiera Tlc.




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