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Sawiris non rinuncia a Libero.it. Obiettivo consolidamento

Il portale escluso dall’operazione con Vimpelcom. Si punta a insidiare Facebook e Google con il lancio online di nuovi servizi video

18 Nov 2010

Sawiris si tiene Libero.it. Lo scrive Panorama Economy, precisando
che il portale Libero.it, terzo operatore internet italiano per
raccolta pubblicitaria, è stato tenuto fuori dal memorandum of
understanding fra il magnate egiziano Naguib Sawiris e i russi di
Vimpelcom per la cessione entro l'anno di Wind, posseduta al
100% dal gruppo Weather, ai russi.

Libero.it, primo portale italiano con 7,8 milioni di utenti attivi
di posta elettronica, resterà in mano a Sawiris. L'obiettivo
è quello di consolidare la posizione dell'operatore, tentando
di insidiare la leadership di Google e Facebook. "Google e
Facebook – dice a Panorama Economy il responsabile di Libero
Antonio Converti – raggiungono l'80% dei navigatori, mentre noi
siamo intorno al 40%. Ora si tratta di accorciare le
distanze". E per ridurre il gap è previsto il lancio di un
canale video, che si aprirà a ogni consultazione.

Il 25 ottobre il comitato di redazione di Libero.it, composto da
una quindicina di giornalisti, aveva lanciato l'allarme
chiusura, che dopo le rassicurazioni di Sawiris, sembra ormai
tramontato. L'assemblea dei giornalisti aveva chiesto a Wind
"di cambiare i propri piani garantendo il futuro della
testata, il mantenimento dei posti di lavoro e il contratto
giornalistico".