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Schloter al posto di Parisi alla guida di Fastweb

L’Ad italiano resta all’interno del gruppo Swisscom, con altre mansioni. Si autosospendono, temporaneamente, anche altri tre manager italiani

06 Apr 2010

Sarà il Ceo di Swisscom Carsten Schloter a prendere in mano, ad
interim e con effetto immediato, la guida della controllata
Fastweb: al fine di non esporre l’operatore telecom italiano al
rischio di un controllo da parte delle autorità, Stefano Parisi ha
proposto di autosospendersi dalla sua funzione di amministratore
delegato fino al chiarimento del suo ruolo nell’indagine in
corso. Non solo, come si legge in un comunicato ufficiale di
Swisscom, Fastweb costituirà un accantonamento di 70 milioni di
euro per i rischi finanziari (crediti Iva, possibili penali e spese
procedurali) legati al procedimento.

Fastweb riesce dunque ad allontanare definitivamente l’ipotesi
commissariamento e i controlli delle autorità, adottando una serie
di misure che hanno trovato il consenso del Pubblico ministero. Le
misure sono, nel dettaglio: il già noto scorporo della divisione
wholesale; la sospensione, oltre che di Parisi, di altri tre
manager, “su loro richiesta e temporaneamente”, come chiarisce
il comunicato Swisscom. Nel frattempo, a Stefano Parisi vengono
assegnate altre funzioni all’interno del gruppo Svizzero. E,
infine, la nomina di Schloter al vertice della società italiana:
il manager, già presidente del Consiglio di amministrazione di
Fastweb, occuperà ad interim la posizione di amministratore
delegato. Continuerà a svolgere come finora le proprie mansioni
presso Swisscom.

“Fastweb è un’azienda ottimamente posizionata con una grande
forza innovativa e una solida crescita”, afferma Carsten
Schloter, che nota che le accuse contro Stefano Parisi non sono
state convalidate e il manager italiano gode della piena fiducia di
Swisscom e del consiglio di amministrazione di Fastweb.

L’accantonamento di 70 milioni per i rischi finanziari non sarà
tuttavia senza conseguenze: costringerà Fastweb a registrare una
perdita di 34 milioni di euro per il 2009, contro l’utile netto
di 36 milioni che era stato precedentemente annunciato. Il bilancio
consolidato del gruppo Swisscom per il 2009 non sarà invece
ritoccato, ma l’accantonamento peserà tra le spese del primo
trimestre 2010, riducendo il risultato operativo (Ebitda)
dell’anno in corso di circa 100 milioni di franchi svizzeri.