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Sciolla (BT Italia): “La rete virtuale nostro cavallo di battaglia”

L’Ad rivela che la compagnia è pronta a venire incontro alle esigenze della sua clientela proponendo nuovi servizi di virtual data centre

16 Set 2009

British Telecom Italia è pronta a venire incontro alle esigenze
della sua clientela proponendo nuovi servizi di virtual data centre
che, secondo l’amministratore delegato della società italiana,
Corrado Sciolla, “saranno il vero cavallo di battaglia del
gruppo” nei prossimi anni, scrive Manuel Follis di MF. “Passato
il periodo della ristrutturazione aziendale, la società si sta
concentrando sulla profittabilità e l’obiettivo è registrare a
marzo un ebitda in crescita del 15-20%”. Nonostante il business
di BT Italia sia focalizzato sulle aziende, il settore più colpito
dalla crisi, Sciolla ricorda che nello scorso esercizio il
fatturato è cresciuto a 1,04 miliardi. Qual è il segreto?
“Malgrado la crisi, le aziende hanno continuato a usare le tlc
per lo sviluppo del loro business”, risponde l’A.d.

La crisi ha comunque impattato il settore, continua Sciolla:
“C’è la tendenza ad accorciare la durata dell’investimento e
per questo ci siamo posizionati fornendo servizi di virtual data
centre (infrastruttura che offre provisioning dinamico di risorse
come computing, storage e rete), che consente due vantaggi: non è
necessario investire denaro per comprare i server ma basta pagare
un canone mensile. E poi si può utilizzare la nostra capacità sia
in termini di potenza sia di capacità di calcolo”. Così, ora
che si intravedono i primi segnali di ripresa, le aziende possono
essere subito pronte a ripartire. Il servizio è stato lanciato in
Inghilterra qualche mese fa e viene proposto ora anche in Italia.
Un mercato, afferma Sciolla, dove “c’è un buon livello di
competitività”, pur permanendo “qualche anomalia: ad esempio
continuiamo ad avere livelli di servizio non differenziati tra
clientela business e consumer e parlo sia da un punto di vista di
regolamentazione sia di focalizzazione dell’operatore dominante.
E questo va capito dagli utenti business”.

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