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Sentinel, Tajani: “Convincerò Bruxelles a investire di più”

Il vicepresidente della Commissione Ue punta su fondi aggiuntivi ai 107 milioni già assegnati ai satelliti del programma Gmes

26 Lug 2010

Non si esclude un nuovo finanziamento per i satelliti Sentinel per
l'ambiente e la sicurezza, la cui realizzazione è prevista
nell’ambito del programma Gmes (Global Monitoring for Enviroment
and Security), co-finanziato da Agenzia Spaziale Europea (Esa) e
Commissione Europea. Ad annunciarlo il vicepresidente della
Commissione Europa e commissario europeo per l'Industria,
Antonio Tajani, in visita al centro di ricerca Esrin dell’Esa a
Frascati.

“Il finanziamento di 107 milioni assegnato recentemente al
programma dal Consiglio Europe è in questo momento il massimo
possibile – ha precisato Tajani -. Ma non si esclude che in futuro
siano possibili ulteriori finanziamenti”.

Per il capo del Direttorato dell'Esa per l'Osservazione
della Terra, Volker Liebig, il finanziamento necessario per
garantire il programma è di circa 500 milioni. “Speriamo di
lanciare i primi satelliti Sentinel fra due anni – ha detto
Liebig -. Sono ottimista sulla disponibilità della Commissione
Europea”.

“Alle difficoltà generali della crisi economica, i problemi nei
finanziamenti derivano soprattutto dall'aumento dei prezzi dei
lanciatori – ha fatto eco il Commissario -. Come responsabile
della politica spaziale europea farò in modo di convincere i miei
colleghi, molti dei quali sono interessati al programma Gmes dal
punto di vista operativo, come i responsabili di Agricoltura e
Ambiente”.

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