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Slitta al 12 aprile il Cda di Telecom Italia

L’approvazione del bilancio rimandata in attesa delle decisioni della magistratura su Sparkle, l’azienda coinvolta nell’inchiesta sul riciclaggio

23 Mar 2010

Slitta ancora il Cda di Telecom Italia. L'appuntamento del 25
marzo, dedicato all'approvazione del bilancio 2009 e alla
presentazione del nuovo piano industriale, è stato rimandato al 12
aprile. Una decisione che però non desta sorpresa: il rinvio (il
secondo dopo quello del 25 febbraio) è dovuto all'attesa delle
decisioni sul Sparkle, l'azienda del Gruppo coinvolta insieme
con Fastweb nell'inchiesta sul riciclaggio.  "Il rinvio –
recita una nota della società – consentirà al cda di disporre,
prima dell'assunzione delle determinazioni di competenza, delle
risultanze delle consulenze tecnico-legali attivate dalla società
su Telecom Italia Sparkle".

La scorsa settimana il giudice delle indagini preliminari del
tribunale di Roma, Aldo Morgigni, ha fissato per il 7 aprile
l'udienza per riesaminare la questione del commissariamento di
Fastweb e Sparkle.

Formalmente il rinvio dell'approvazione del bilancio sarà
richiesta in occasione del Cda giovedì dal presidente Gabriele
Galateri di Genola e dalll'amministratore delegato Franco
Bernabè che  proporranno al consiglio di posticipare la decisione
al 12 aprile, ultima data utile per il rispetto dei termini di
legge per il deposito pre-assembleare. "Il Consiglio di
Amministrazione di Telecom Italia si riunirà giovedì prossimo per
convocare l'assemblea di bilancio, che – come già annunciato –
si terrà il 29 aprile con stacco cedola in data 24 maggio e
pagamento del dividendo il 27 maggio 2010".

Il rinvio dell'approvazione del bilancio – puntualizza Telecom
– è stato verificato con le autorità di vigilanza del mercato e
coi revisori e sindaci della società

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