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Smartphone: low cost e Android nella “rivoluzione” 2011

Nokia resta leader di mercato, ma perde quota a favore dei nuovi modelli di Samsung e Htc basati sull’Os di Google. Dopo un quarto trimestre 2010 record per volumi distribuiti, Idc si aspetta un altro anno positivo. A trainare saranno i modelli di fascia medio-bassa

08 Feb 2011

Si è chiuso in bellezza il 2010 per il mercato degli smartphone: i
vendor hanno distribuito un numero-record di telefonini
intelligenti – e si tratta sempre più spesso di modelli che girano
su sistema Android e sono prodotti da aziende asiatiche, come
rileva il Worldwide quarterly mobile phone tracker di Idc.

Nel quarto trimestre dello scorso anno, sono stati immessi sui
mercati di tutto il mondo un totale di 100,9 milioni di smartphone,
con una crescita dell’87,2% rispetto ai 53,9 milioni distribuiti
nel quarto trimestre del 2009. Per l’intero 2010, i vendor hanno
distribuito 302,6 milioni di smartphone, con un aumento del 74,4%
rispetto al 2009 (173,5 milioni di unità).

"Android continua a conquistare quote di mercato a grandi
passi e contribuisce a trainare il mercato”, nota Ramon Llamas,
senior research analyst della divisione Mobile phone technology and
trends di Idc. “Android è diventato il pilastro della strategia
smartphone di molti produttori. Rapidamente la piattaforma di
Google è arrivata a sfidare la leadership di Symbian:
quest’ultimo continua ad avere il supporto di Nokia, ma Android
può contare su molti vendor, tra cui Htc, Lg, Motorola, Samsung, e
la lista si allunga ogni giorno”.

La competizione sui sistemi operativi per smartphone si è fatta
più serrata con l’ingresso delle nuove versioni di due prodotti
di punta, Symbian 3 e Windows Phone 7. "Nel primo trimestre in
cui sono stati commercialmente disponibili, sia Symbian 3 che
Windows Phone 7 hanno conquistato velocemente il mercato”, nota
ancora Llamas. "Alla fine del quarto trimestre, sono stati
distribuiti da Nokia 5 milioni di cellulari con Symbian 3 e 1,5
cellulari con Windows Phone 7 da parte di altri vendor. Ora però
le feste natalizie sono passate e entrambe le piattaforme devono
dimostrare di poter crescere con lo stesso ritmo anche nei prossimi
trimestri”.

Proprio riguardo a Nokia, Idc rileva che nel quarto trimestre 2010
la casa finlandese resta il numero uno dei produttori di smartphone
con 28,3 milioni di unità distribuite (+36,1% rispetto all’anno
precedente) e un market share del 28%, che però risulta in
contrazione rispetto al 38,6% del quarto trimestre 2009. I punti
deboli dell'azienda europea sono noti: i 5 milioni di nuovi
smartphone venduti (unendo i modelli N8, C7 e C601) in tutto il
mondo nel quarto trimestre 2010 sono un buon risultato, ma
rappresentano una piccola fetta del totale, composto per lo più da
modelli “vecchi”. Il mercato ancora attende l’arrivo dei
nuovi device con sistema MeeGo, mentre continuano le difficoltà
sul mercato nord-americano, dove At&t ha cancellato il progetto di
supporto per il Nokia X7.

Apple col suo iPhone ha mantenuto uno share di mercato invariato
(16,1%) negli ultimi tre mesi del 2010, ma ha quasi raddoppiato le
vendite rispetto al quarto trimestre 2009 (da 8,7 milioni di unità
a 16,2 milioni); il traino sono stati Asia/Pacifico e Giappone
mentre buone prospettive si aprono sul mercato enterprise dove la
casa della Mela comincia a rosicchiare quote al Blackberry. Il suo
produttore, la canadese Research In Motion ha perso market share a
livello globale (dal 19,9% al 14,5% in un anno) nel quarto
trimestre 2010, ma aumentato i volumi distribuiti (da 10,7 milioni
a 14,6 milioni), con una crescita che supera il 36% grazie
soprattutto all’interesse degli utenti fuori dal Nord America,
dove Rim resta leader di mercato ma soffre una concorrenza sempre
più agguerrita.

Risultati sensazionali per i produttori asiatici. Samsung ha messo
a segno un +438,9% (9,7 milioni di unità distribuite contro 1,8
milioni del quarto trimestre 2009, market share che sale dal 3,3%
al 9,6%), grazie soprattutto alla serie Galaxy S. L’azienda
sud-coreana si è fissata l’obiettivo di far crescere il suo
market share di almeno il 40% nel 2011. Da parte sua Htc ha
compiuto un balzo del 258,3% nel quarto trimestre 2010 (8,6 milioni
di smartphone distribuiti) e ha oggi una quota di mercato
dell’8,5%, grazie a modelli accattivanti e alla grande capacità
di pubblicizzare il marchio.

I dati relativi all’intero 2010 variano di poco: Nokia è prima
con 100,3 milioni di smartphone distribuiti e uno share del 33,1%
(crescita dei volumi del 48,1% ma lo share è in calo rispetto al
39% del 2009), seguita da Rim con 48,8 milioni di unità
distribuite, in crescita del 41,4% rispetto al 2009 (ma con share
in calo dal 19,9% al 16,1%). Apple è terza (47,5 milioni di iPhone
immessi sul mercato, in aumento dell’89,2%, e share che sale dal
14,5% al 15,7%); seguono le performance eccezionali delle asiatiche
Samsung (23 milioni di unità distribuite, una crescita del 318%,
con una quota di mercato raddoppiata in un anno al 7,6%) e Htc
(21,5 milioni di smartphone distribuiti, in aumento del 165,4%, e
share del 7,1% contro il 4,7% del 2009).

Per il 2011, Idc prevede ancora performance positive sul mercato
degli smartphone, perché i vendor approfondiranno e amplieranno la
loro offerta. “La fascia alta del mercato è stata importante per
far crescere gli smartphone negli ultimi anni”, afferma Llamas.
"Ora ci aspettiamo che i vendor offrano un numero maggiore di
modelli di fascia media e bassa per raggiungere il mercato di
massa. Per lo stesso motivo, i device high-end diventeranno meno
cari. Ci sarà più concorrenza e più scelta per gli utenti”.