Softbank in trattative per DreamWorks: sul piatto 3,4 miliardi di dollari - CorCom

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Softbank in trattative per DreamWorks: sul piatto 3,4 miliardi di dollari

La giapponese, che si ritrova nuove riserve di cash, punta al business dei contenuti. Per la media company una chance per entrare a far parte di un gruppo solido dopo le perdite in Borsa e due trimestri negativi

29 Set 2014

Patrizia Licata

La giapponese Softbank è in trattative per comprare la DreamWorks Animation, la nota casa cinematografica di Hollywood che realizza film di animazione e che ha al suo attivo successi come “Shrek” e “Madagascar”. La notizia è stata diffusa dall’agenzia Reuters, sulla base di alcune indiscrezioni riportate da Hollywood Reporter.

Se fosse davvero acquisita da Softbank, DreamWorks diverrebbe parte di un colosso dei media e delle comunicazioni ben fornito di risorse finanziarie e che, sotto la guida del fondatore e chief executive Masayoshi Son, ha dimostrato più volte di essere pronto a scommettere sulla sua capacità di fondere insieme attività disparate.

Il gruppo giapponese valuterebbe gli studios californiani 3,4 miliardi di dollari: Softbank avrebbe infatti offerto 32 dollari per share per DreamWorks, garantendo un generoso premio rispetto al prezzo di chiusura delle azioni di venerdì (22,36 dollari).

Da parte sua, comprando DreamWorks, che è guidata dal produttore di Hollywood Jeffrey Katzenberg, Softbank diverrebbe la seconda azienda tecnologica giapponese ad acquistare una casa cinematografica hollywoodiana, dopo la Sony che comprò Columbia Pictures nel 1989.

Softbank ha di recente incassato i soldi (4,6 miliardi di dollari) di una percentuale della sua partecipazione nel colosso cinese dell’e-commerce Alibaba: dopo la quotazione in Borsa di Alibaba, infatti, Softbank aveva acconsentito a vendere parte della sua quota nell’azienda cinese. Ha inoltre rinunciato all’acquisizione dell’operatore T-Mobile Us per le difficoltà antitrust e si trova quindi ben fornito di cash per operazioni di mercato: in totale ha riserve di 17 miliardi di dollari.

La strategia di acquisizione di attività nei contenuti del gruppo giapponese era già chiara da luglio, quando Softbank ha assunto l’ex top manager di Google Nikesh Arora per guidare una nuova divisione chiamata Softbank Internet and Media, che riporta direttamente a Son.

DreamWorks potrebbe essere particolarmente interessata a confluire in un gruppo dotato di mezzi come Softbank: la società degli studios hollywoodiani ha visto crollare del 37% il valore delle sue azioni quest’anno dopo due trimestri consecutivi in perdita, causati dalle deludenti performance al cinema di alcuni titoli come “Mr. Peabody & Sherman” e dalla preoccupazione degli investori per i suoi costi di produzione.