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Sony Ericsson in utile. Paga la strategia “high”

Dalla perdita di 213 milioni di un anno fa l’azienda inverte la curva e chiude il secondo trimestre a +12 milioni. Va avanti il piano di ristrutturazione: si punta a ridurre i costi di 880 milioni l’anno

16 Lug 2010

Continua il trend positivo per Sony Ericsson, che registra un utile
netto di 12 milioni di euro nel secondo trimestre contro la perdita
di 213 milioni di un anno fa, anche se nel primo trimestre 2010 il
produttore di cellulari aveva fatto ancora meglio, mettendo a segno
un profitto di 21 milioni.

Un risultato comunque importante, dopo i trimestri in rosso, che la
joint venture attribuisce al lancio di nuovi prodotti come
l’Xperia X10 e Vivaz e al focus sulla fascia alta del mercato.
Prosegue anche il programma di ristrutturazione, il cui obiettivo
è ridurre i costi annuali di 880 milioni di euro.

Sony Ericsson ha distribuito 11 milioni di telefonini nel secondo
trimestre 2010, in crescita rispetto ai 10,5 milioni dei primi tre
mesi dell’anno anche se meno dei 13,8 milioni di un anno prima.
Tuttavia il prezzo medio di vendita dei suoi device è balzato del
31% a 160 euro rispeto al Q1 ed è cresciuto del 19% rispetto al
secondo trimestre 2009, grazie al miglioramento del mix dei
prodotti e delle aree geografiche servite, nonché agli effetti
positivi del cambio valutario.

Le revenue totali sono cresciute del 4% anno su anno e ammontano a
1,7 miliardi di euro. L’azienda ha anche chiuso il secondo
trimestre con 609 milioni cash. Infine il market share: Sony
Ericsson stima che la sua quota sul mercato mondiale dei produttori
di cellulari è rimasta stabile a circa il 4% nel Q2. L’outlook
per il resto dell’anno è di moderata crescita delle vendite
globali.