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Sony: “Nessuna resa agli hacker, avanti tutta sulla Rete”

Il ceo Stringer: “Nessun sistema è sicuro al 100%”. A titolo di risarcimento offerto agli utenti Playstation un anno di abbonamento antivirus gratuito

18 Mag 2011

Solo un temporaneo incidente che non fermerà una Internet strategy
ampia e articolata: così il Chief executive officer della Sony
Howard Stringer ha definito l’attacco hacker che ha colpito la
rete di intrattenimento online del colosso giapponese esponendo i
dati di oltre 100 milioni di clienti. “Nessun sistema è sicuro
al 100%”, ha affermato Stringer. “Ma per noi è solo un
episodio che non compromette il nostro percorso verso un futuro in
rete”.

Eppure, nota oggi Bloomberg, l’attacco rappresenta una minaccia
per il progetto di Stringer di attrarre e fidelizzare i clienti
collegando i televisori Sony, i device mobili e i computer ai suoi
contenuti di intrattenimento tramite Internet. Il Ceo, che si è
scusato pubblicamente per quanto accaduto, ha detto di non poter
ancora prevedere gli effetti dell’attacco hacker sui profitti,
che saranno resi noti il 26 maggio.

“Gli investitori attendono di avere maggiori informazioni
sull’impatto finanziario dell’incidente”, afferma Yuji
Fujimoru, analista di Barclays a Tokyo. “Sony, vittima
dell’attacco, non ha fornito molti dettagli su come sta
procedendo l’inchiesta” (l’azienda giapponese ha assunto tre
società di security per investigare sull’attacco e sta anche
collaborando con le autorità di diversi Paesi per valutare le
conseguenze sui dati degli utenti).

Sony è il primo esportatore giapponese di elettronica di consumo.
La sua Internet strategy rappresenta il cuore dei nuovi piani
aziendali: il gruppo vuole potenziare la sua connessione con
Internet per far salire la domanda dei suoi prodotti. La
PlayStation Suite, con software Android, per esempio, permette di
scaricare giochi direttamente dalla Rete. A ottobre Sony ha anche
lanciato, negli Stati Uniti, le tv Internet-enabled che usano il
software di Google per permettere agli spettatori di accedere a
siti Internet e web video dal piccolo schermo.

L'attacco hacker, dunque, non fermerà questa complessa
strategia che ruota intorno a Internet – ma intanto per farsi
perdonare Sony ha già offerto (il 5 maggio) agli utenti americani
dei servizi PlayStation Network e di Qriocity un anno di protezione
gratis contro il furto di identità, mentre ieri ha fatto sapere
che tutti gli utenti potranno avere un pacchetto di giochi e film
gratis come “risarcimento”.