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Stm, crescono utili e ricavi ma l’outlook è negativo

Il produttore di chip chiude il secondo trimestre con profitti in crescita del 18% e fatturato in aumento dell’1,3% ma ci sono nubi all’orizzonte: la produzione in alcuni impianti è in calo per la riduzione degli ordinativi

26 Lug 2011

Stm ha chiuso il secondo trimestre con un utile netto in crescita
del 18% a 420 milioni di dollari. Il fatturato è salito
dell'1,3% a 2,57 miliardi. Il margine lordo è del 38,1%,
rispetto al 38,3 dello scorso anno e al 39,1% del primo trimestre
2011.

All'inizio del terzo trimestre il gruppo afferma di esser
passato rapidamente a livelli di produzione più bassi in alcuni
impianti, principalmente a causa di una significativa riduzione
della domanda prevista presso un importante cliente nel settore dei
prodotti wireless.

Complessivamente è attesa un'evoluzione dei ricavi netti nel
terzo trimestre rispetto al trimestre precedente in una fascia fra
circa meno 5% e più 2%. Il margine lordo del terzo trimestre
dovrebbe attestarsi intorno al 35,5%, più o meno un punto
percentuale, a causa del temporaneo alto livello di non saturazione
in alcuni nostri impianti produttivi.

"I risultati del secondo trimestre sono stati sostanzialmente
in linea con le previsioni sia in termini di ricavi netti sia di
margine lordo, con una crescita delle vendite trainata dalla
robusta performance del nostro segmento 'Automotive' – dice
Carlo Bozotti, presidente e Ceo della società – Come peraltro già
anticipato, in questo trimestre abbiamo dovuto affrontare alcune
avversità, quali le conseguenze del disastro in Giappone e
l'andamento dei tassi di cambio, continuando al contempo a
gestire la transizione di ST-Ericsson. A giugno abbiamo inoltre
riscontrato una domanda più debole e una previsione di ordinativi
nettamente inferiore alle attese per quanto riguarda i prodotti
wireless da parte di un importante cliente; abbiamo osservato
segnali di contrazione della domanda in alcuni dei nostri settori
di attività, come l'elettronica di consumo digitale ed i
microcontrollori".