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T-Mobile e Sprint, fusione in vista

Deutsche Telekom tratta per vendere la controllata americana in cambio di una quota nella newco derivante dall’accorpamento con la concorrente. L’operazione vale 34 miliardi di dollari

09 Mar 2011

Deutsche Telekom sta trattando per vendere la controllata T-Mobile
Usa a Sprint Nextel Corp. in cambio di una quota della nuova
società che nascerebbe dalla fusione. La notizia tiene banco sulle
pagine finanziarie della stampa Usa dove, però, si precisa anche
che i negoziati potrebbero non andare a buon fine perché bloccati
a causa di un mancato accordo sulla valutazione di T-Mobile Usa.
Dall'operazione nascerebbe un colosso da 34 miliardi di
dollari.

Deutsche Telekom potrebbe vendere tutta o parte dei suoi business
negli States: per ora tutte le opzioni sono aperte. Una fusione di
Sprint e T-Mobile Usa unirebbe la terza e la quarta compagnia
wireless, dopo Verizon e AT&T. Il gruppo tedesco, mantenendo una
quota nella nuova società, potrebbe essere facilitato anche nel
processo di investimenti per il network di nuova generazione.
T-Mobile, che pesa per circa un quarto sul fatturato complessivo
del gruppo tedesco, ha perso numerosi clienti nell'ultimo
periodo: nel 2010 negli Stati Uniti circa 56mila utenti hanno
abbandonato l'operatore.

Per contro Sprint, AT&T e Verizon hanno registrato un incremento
della propria base clienti. Secondo Bloomberg, Deutsche Telekom
punta a detenere il 50% della nuova società che nascerà dalla
fusione tra gli asset di T-Mobile Usa e Sprint. Quest'ultima
nel 2010 ha registrato ricavi per 32,6 miliardi, mentre il
fatturato di T-Mobile Usa è stato di 21,4 miliardi di dollari.
Come alternativa alla fusione, T-Mobile Usa sta trattando per
rilevare lo spettro wireless da Clearwire Corp. Va rammentato che
Sprint  il maggior azionista di Kirkland, la società con base a
Washington di Clearwire. Sprint è in contatto anche con
LightSquared Inc, la startup fondata dal miliardario Philip
Falcone.