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Tariffa senza limiti addio. Anche in Europa i nuovi piani

Sulla scia di At&t anche la britannica O2 (Telefonica) lancia nuovi piani tariffari basati sul consumo di byte per far fronte all’esplosione del traffico dati in mobilità. E anche Orange si prepara al debutto

11 Giu 2010

L’americana At&t ha aperto la strada: impossibile continuare con
piani tariffari “senza limiti” nell’era degli smartphone, con
utenti che passano ore a navigare su Internet scaricando quantità
enormi di dati. In particolare, è l’avvento dell’Apple iPhone
che ha cambiato le abitudini dei consumatori e anche O2, la filiale
Uk del colosso spagnolo Telefonica, si adegua, mettendo fine alle
tariffe senza limiti per l’uso dei dati sui cellulari
intelligenti.

I nuovi prezzi sui dati mobili daranno ai consumatori “un modello
tariffario più trasparente legato all’utilizzo”, ha spiegato
l’operatore. In base a tale modello, come riporta il Wall Street
Journal, i clienti pagheranno da 25 a 35 sterline per usare fino a
500 megabyte di dati. Dopodiché, per ogni 500 megabyte aggiuntivi,
pagheranno altre cinque sterline mensili oppure 10 sterline se
eccedono la soglia di un gigabyte.

Secondo i trend attuali di utilizzo, spiega ancora O2, la grande
maggioranza dei suoi clienti (il 97%) non avrà bisogno di pagare
una tariffa extra perché il tetto dei 500 megabyte rappresenta
almeno 2 volte e mezzo lo scambio medio di dati di ciascun
abbonato. “In fin dei conti, offriamo ai nostri clienti maggiore
libertà e un’esperienza di navigazione migliore e riusciamo a
gestire in modo più efficace la domanda”, ha commentato il Ceo
di O2 in Uk, Ronan Dunne.

I nuovi piani tariffari a consumo di O2 saranno attivi dal 24
giugno per i nuovi clienti degli smartphone. Nel resto d’Europa
Telefonica ha fatto sapere che per ora non introdurrà un modello
simile, ma osserverà l’andamento sul mercato britannico. La fine
dell’era “senza limiti” sembra però già avviata, visto che
in Uk anche Orange, la filiale mobile di France Telecom, pensa di
seguire l’esempio di O2 già in estate, secondo indiscrezioni del
WSJ.