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Telco svaluta a 1,8 euro la quota in Telecom Italia

A valle della rettifica approvata oggi dal Cda della holding il valore della partecipazione ammonta a 5,406 milioni. Ora tocca ai singoli azionisti prendere atto della svalutazione

06 Lug 2011

Telco, la holding che controlla il 22,4% di Telecom Italia, ha
svalutato la sua partecipazione nel gruppo di telecomunicazioni da
2,2 euro per azione a 1,8 euro, archiviando così l'esercizio
che si è chiuso il 30 aprile 2011 con una perdita di 1,15 miliardi
di euro dopo una rettifica del valore della partecipazione in
Telecom per complessivi 1,2 miliardi. Lo comunica la holding in una
nota diffusa al termine della riunione del Consiglio di
amministrazione.

A valle della rettifica approvata dal Cda, il valore di carico
della partecipazione in Telecom Italia per Telco ammonta a 5,406
milioni. La rettifica – si legge nella nota – riflette "una
valutazione condotta da una banca di investimento internazionale di
primario standing che ha rilasciato una fairness opinion sulla
congruità del valore di carico".

Si tratta, come trapelato nei giorni scorsi, di una perizia di
Lazard, i cui vertici italiani erano presenti questa mattina nella
sede di Mediobanca mentre si riuniva il Cda di Telco per poi
uscirne circa mezz'ora prima dei consiglieri. Dopo la decisione
di Telco, toccherà ai singoli azionisti della scatola (Generali,
Intesa Sanpaolo, Mediobanca e la spagnola Telefonica) prendere atto
della svalutazione. L'amministratore delegato di Intesa
Sanpaolo, Corrado Passera, ha definito lunedì scorso
"verosimile" l'ipotesi che la banca si muova in linea
con le decisioni di Telco.