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Telecom e Wind insieme per la “nuova” multimedialità

Le due aziende hanno messo in campo un progetto per guidare lo sviluppo dei servizi di comunicazione mobile evoluti

16 Feb 2010

I servizi multimediali mobili in Italia fanno un grande passo in
avanti. Merito di Telecom Italia e Wind  che hanno concluso con
successo la prima sperimentazione tecnica sul Rich Communication
Suite (Rcs). L’annuncio è stato dato oggi in occasione del
Mobile World Congress in corso a Barcellona. Il progetto messo in
campo dai due operatori ha l’obiettivo di guidare lo sviluppo e
l’adozione di soluzioni standard per servizi di comunicazione
evoluti.

Servizi che consentono di unificare mobilità e interattività,
fornendo un sistema di gestione intelligente della rubrica e delle
applicazioni grazie al quale è possibile condividere filmati o
immagini durante una normale conversazione e ampliare i sistemi di
messaggistica tradizionali alla chat e alla trasmissione dei file.
Caratteristica dei servizi Rcs, infatti, è quella di basarsi su
funzionalità in grado di integrare le informazioni sulla presenza,
sullo stato e sulle capacità di comunicazione degli utenti,
consentendo la condivisione di contenuti digitali e l’accesso ai
sistemi di messaggistica e di social networking.

“Per ogni contatto della rubrica, ad esempio, l’utente
conoscerà non solo il numero di telefono, l’email e le
informazioni usuali, ma anche se il contatto è in linea e se può
ricevere file – spiegano le due aziende in una nota -. Nel corso
della conversazione, inoltre, si potrà mostrare al contatto ciò
che si sta visualizzando sul display del telefonino oppure accedere
al proprio profilo presente su un determinato social network. Il
progetto, basato sull’interconnessione tra Telecom Italia e Wind,
si è sviluppato tramite la sperimentazione di una serie di
funzionalità Rcs 1.0 per valutare l’affidabilità della
soluzione Rich Communication Suite tra reti di operatori
diversi”.

Per i test è stata utilizzata la tecnologia IP Multimedia
Subsystem. Da parte di Wind inoltre è stata utilizzata la
piattaforme Nokia Siemens Networks (Nsn) e da parte Telecom Italia
quella di Ericsson. In entrambi i casi si sono assicurati elevati
standard di qualità e sicurezza.

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