Questo sito utilizza cookie per raccogliere informazioni sull'utilizzo. Cliccando su questo banner o navigando il sito, acconsenti all'uso dei cookie. Leggi la nostra cookie policy.OK

Telecom Italia, stretta sulle nomine: il 10 marzo anche il cda di Telco

Giovedì prossimo oltre alla riunione del comitato di Mediobanca anche quella della holding. Intanto Assogestioni lavora per aumentare il peso dei fondi, rappresentato soltanto dal consigliere Zingales

04 Mar 2011

Sarà deciso in un solo giorno il futuro del vertice di Telecom
Italia. Giovedì prossimo, il 10 marzo, oltre al comitato nomine di
Mediobanca, socia di Telco, si riunirà anche il board della
holding cui fa capo il gruppo di tlc. Dalle riunioni uscirà la
lista di maggioranza per il nuovo Cda di Telecom, che dovrà poi
essere depositata con eventuali altre liste entro il termine del 17
marzo in vista dell'assemblea di aprile.

Intanto, anche Assogestioni è al lavoro per presentare una lista
di minoranza per il cda di Telecom Italia e "nel corso della
prossima settimana dovrebbe essere pronta". Lo ha indicato
Guido Giubergia, amministratore delegato di Ersel Asset Management
e referente del Comitato di corporate governance
dell'associazione.

"C'è già una rosa di nomi a cui abbiamo lavorato insieme
al nostro consulente Egon Zehnder – spiega Giubergia -, stiamo
approfondendo i nomi e verificando l'esistenza del quorum ma a
breve, nel corso della prossima settimana avremo una risposta"
dopo che i nominativi dei candidati saranno approvati dal comitato
di Corporate governance di Assogestioni (dove, oltre a Giubergia,
siedono il presidente Domenico Siniscalco e altri gestori).

Nell'attuale Cda di Telecom il rappresentante dei fondi è il
consigliere indipendente Luigi Zingales che dovrebbe essere
riconfermato. "Ci auguriamo di poter riconfermare almeno un
rappresentante e magari arrivare a tre – aggiunge Giubergia. che
non si sbilancia sui nomi dei candidati.

"L'intenzione di presentare una lista c'è, è
indubbio – sottolinea Giubergia – il dovere dei fondi di cercare di
avere una presenza, anche se come azionisti di minoranza, nelle
società quotate dove i fondi hanno il quorum per poterlo
fare". Tra queste c'è anche Parmalat. "Esiste
l'ipotesi di presentare una lista anche in Parmalat – conferma
Giubergia – e il quorum è abbastanza certo", anche se sono in
corso le verifiche. Ci sono poi altre società dove Assogestioni
presenterà una sua lista di minoranza in vista delle assemblea di
primavera per il rinnovo dei Cda. Tra queste Finmeccanica, Eni,
Enel e Autogrill.

I commenti sono chiusi.

LinkedIn

Twitter

Whatsapp

Facebook

Google+

Link