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Telecom Package, Parlamento Ue verso il voto ad ottobre

Malcom Harbour: “Passerà. Quando tornerà in Parlamento, non ci sarà più bisogno della maggioranza qualificata ma basterà quella semplice, per cui sono assolutamente fiducioso. In ogni caso, non c’è nessuna possibilità di rivedere l’intero pacchetto”.

24 Lug 2009

"Quello che ci aspettiamo è di formare un comitato per la
conciliazione a settembre, e di raggiungere un rapido e proficuo
accordo". A ridare speranza al pacchetto di riforma del
settore delle telecomunicazioni, che dovrebbe stimolare la
concorrenza nei paesi dell’Unione Europea è Malcom Harbour,
responsabile del comitato per i mercati interni e per la protezione
dei consumatori al Parlamento europeo, in un'intervista a
Reuters Television. "Dopo di che, (il pacchetto di riforma)
tornerà in Parlamento, se tutto va bene, a ottobre, anche perché
l'economia europea ne ha bisogno" ha aggiunto Harbour.

Il progetto di riforma era stato rimandato sul tavolo delle
negoziazioni a maggio, a causa delle preoccupazioni su una scarsa
protezione dei diritti degli utenti di internet. Harbour ha
spiegato di confidare in un compromesso tra i legislatori e ha
escluso che si debba rinegoziare tutto il pacchetto.

La riforma prevede la creazione di un organismo pan-europeo che
supervisioni e controlli che le regole sulle telecomunicazioni dei
27 paesi del blocco siano applicate, così che nessun operatore
possa essere privilegiato nella concorrenza. Inoltre, intende
rafforzare i diritti contrattuali degli utenti. A maggio, il
parlamento ha votato, con 407 voti a favore, 57 contrari e 171
astenuti, un emendamento proprio in favore dei diritti degli utenti
di Internet.

I legislatori intendono rendere più difficoltoso, per le
autorità, bloccare l'accesso a internet per gli utenti
sospettati di accesso illegale o di download illegale di materiale
coperto da copyright. Harbour ha detto che sarà possibile
rinegoziare solo i dettagli sul tema dei diritti degli utenti del
web, al fine di raggiungere un compromesso e si è detto fiducioso
sul fatto che il progetto passerà. "Passerà. Quando tornerà
in parlamento, non ci sarà più bisogno della maggioranza
qualificata ma basterà quella semplice, per cui sono assolutamente
fiducioso. In ogni caso, non c'è nessuna possibilità di
rivedere l'intero pacchetto", ha concluso Harbour.