Questo sito utilizza cookie per raccogliere informazioni sull'utilizzo. Cliccando su questo banner o navigando il sito, acconsenti all'uso dei cookie. Leggi la nostra cookie policy.OK

Telecom Package: parte la procedura di conciliazione

Il 4 novembre si riunisce il Comitato rappresentativo di tutti i 27 Stati membri. L’obiettivo è trovare un accordo sul testo di riforma entro il 30 dicembre

22 Ott 2009

Il Parlamento e il Consiglio Ue hanno dato il via formalmente alle
procedure di conciliazione sul Pacchetto Telecom. Il primo incontro
del Comitato, a cui siedono 27 rappresentanti degli altrettanti
gruppi politici formatisi a seguito delle elezioni di giugno e 27
rappresentanti dei singoli Stati membri, è in calendario per il 4
novembre prossimo.

Obiettivo del Comitato sarà il raggiungimento di un accordo per
l’approvazione definitiva della Riforma delle Tlc entro il 30
dicembre di quest’anno. “Andiamo alle negoziazioni con uno
spirito di compromesso ma determinati a difendere i diritti degli
utenti e con l’obiettivo di dare all’Europa un nuovo quadro
regolatorio in grado di incentivare gli investimenti e la
concorrenza – sottolinea Alejo Vidal-Quadras, a capo della
delegazione del Comitato di Conciliazione. “Faremo il possibile
per arrivare alla migliore soluzione ma il Consiglio deve
comprendere che il Parlamento dovrà difendere senza esitazioni la
libertà dei cittadini europei”.

“Il Parlamento ha già raggiunto un accordo di base da cui
Consiglio e Commissione dovranno partire per trovare una soluzione
‘convergente’”, auspica il commissario europeo Catherine
Trautmann. Il nuovo accordo, relativo alla questione del download
illegale dei contenuti – questione che a suo tempo ha bloccato
l’approvazione del pacchetto – prevede una soluzione di
compromesso rispetto alla proposta francese (poi convertita in
Francia nella legge Hadopi): da un lato elimina l’obbligo da
parte del tribunale di intervenire contro i downloader illegali
recidivi e dall'altro garantisce ai colpevoli il diritto a una
“efficace protezione davanti alla legge”. Si tratta dunque di
una "mezza" legge Hadopi. Gli Stati membri potranno
decidere liberamente come procedere, con soluzioni
"personalizzate" in rispetto però delle norme
comunitarie in particolare per quanto riguarda la tutela del
donwloader.