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Telemarketing selvaggio: fra tre mesi lo “scudo”

Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il regolamento per l’istituzione del registro delle opposizioni. Il ministero dello Sviluppo economico potrà gestire l’albo in house o affidarlo in outsourcing

03 Nov 2010

Lo “scudo” contro il telemarketing selvaggio è pronto. È
stato pubblicato ieri sulla Gazzetta Ufficiale il regolamento che
norma il registro delle opposizioni a cui si dovranno iscrivere
tutti coloro che non vorranno essere contattati telefonicamente a
fini promozionali, così come previsto dal dpr 178/2010.

Per rendere operativo l’albo il ministero dello Sviluppo
economico avrà tre mesi di tempo (dal 17 novembre, giorno di
entrata in vigore del regolamento), durante i quali dovrà anche
valutare se gestire lo strumento “in casa” oppure affidarlo a
un gestore esterno.

Tutti gli utenti che non vorranno essere “disturbati” dovranno
manifestare la propria volontà iscrivendosi all’albo e
comunicando sia il numero fisso sia il cellulare, nel caso il
rifiuto riguardi tutte e due le linee. La regola vale anche per
coloro che al momento dell’inserimento dei propri dati
nell’elenco telefonico non hanno dato il consenso a ricevere
comunicazioni commerciali.
Il regolamento mette nero su bianco sia gli aspetti organizzativi
sia le modalità di accesso ai dati inseriti nell’albo. Ciascun
operatore dovrà consultare l’elenco per evitare di chiamare
persone non disponibili, mentre gli utenti dovranno prestare la
massima attenzione al momento della compilazione di form o moduli
presentati al momento di acquisti: il consenso annulla
l’opposizione inserita nel registro.

Per quanto riguarda le modalità di registrazione, l’abbonato
può effettuare la richiesta con la compilazione di un modulo
elettronico, via e-mail, raccomandata o fax.Per poter fare
telemarketing, infine, ciascun operatore dovrà corrispondere un
rimborso spese, il cui importo sarà deciso successivamente.Sul
sistema vigilerà il Garante della Privacy.

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