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Terminazione mobile: interrogazione Ue sul “caso” italiano

I deputati europei De Angelis e Weiler sottopongono alla Commissione europea le nuove tariffe proposte da Agcom. “Squilibrio di mercato a danno dei consumatori”

20 Giu 2011

Le tariffe di terminazione mobile italiana nel mirino del
Parlamento europeo. E' stata depositata oggi
un'interrogazione alla Commissione europea, da parte dei
deputati Francesco De Angelis (Commissione industria, ricerca ed
energia) e Barbara Weiler (tedesca, Commissione mercato interno e
protezione dei consumatori) dal titolo "tariffe di
terminazione mobile in alcuni Stati membri".

L'interrogazione fa riferimento al mercato delle Tlc in Italia,
e in particolare alla decisione del regolatore italiano Agcom di
proporre un decremento delle tariffe di terminazione più lieve di
quello suggerito dalla Commissione Europea e applicato in tutti gli
altri Stati membri. "In Italia – spiega De Angelis – gli
operatori di telefonia mobile si vedrebbero garantiti profitti più
importanti di quelli dei loro competitor europei e il prezzo di
questo squilibrio del mercato verrà caricato tutto sulle spalle
dei consumatori italiani, che non potrebbero usufruire di offerte
vantaggiose di telefonia per chiamare i cellulari da casa, come
già possibile in altri Paesi europei".

Per De Angelis "la nostra iniziativa non è la prima in questa
direzione, perché già Altroconsumo ha lanciato l'allarme nei
confronti della proposta dell'Agcom. "Il problema non è
solo italiano – aggiunge l'eurodeputato del Pd – perché una
tale distorsione del mercato potrebbe ostacolare il raggiungimento
degli obiettivi dell'Agenda Digitale in termini di sviluppo
delle reti fisse di nuova generazione”.

“Anche per questa ragione – conclude De Angelis – la collega
tedesca Barbara Weiler ha voluto sottoscrivere
l'interrogazione, affinché la decisione dell'Agcom di
mantenere alti i prezzi di terminazione mobile, non rappresenti un
precedente replicabile da altri regolatori europei, con gravi
ripercussioni sull'intero mercato delle Tlc europee".