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L'ANNUNCIO

Tim, ecco il piano De Puyfontaine (in attesa del nuovo Ad)

L’Ad a interim scopre le carte con gli analisti. La joint venture con Canal + “progetto vincente per entrambe le società”. A settembre i nuovi vertici. Intanto BlackRock torna sopra al 5% del capitale. Cattaneo: “Lascio risultati costruiti su solide basi”

28 Lug 2017

A.S.

Arnaud De Puyfontaine traccia la roadmap che condurrà Telecom, dopo l’estate, a ripartire con i nuovi vertici societari dopo l’uscita di Flavio Cattaneo. L’ad a interim della società ha illustrato i prossimi passi dell’azienda durante la conference call con gli analisti per la presentazione della semestrale, ultimo atto della “gestione Cattaneo: la creazione di una joint venture con Canal+ e la nomina a chief operating officer del manager israeliano Amos Genish, poi ufficializzata nel primo pomeriggio. Intanto Il fondo statunitense BlackRock è tornato a detenere più del 5% del capitale azionario di Telecom, per l’esattezza il 5,044%, con una partecipazione che, come emerge dalle comunicazioni Consob, è detenuta in qualità di gestione non discrezionale del risparmio.

Sui nuovi vertici della società il presidente esecutivo e Ad a interim di Tim ha confermato che il nuovo assetto potrà essere ufficializzato dopo l’estate, poche ore prima di ufficializzare con il management l’arrivo di Genish, che rimane il principale candidato per diventare a settembre il nuovo direttore generale dell’azienda. Il manager israeliano è da oggi direttore operativo di Telecom Italia, e sovrintenderà alle Operations della società.

Tornando all’alleanza di Telecom con la pay tv francese del gruppo Vivendi, “Creerò una joint venture con Canal Plus – ha annunciato de Puyfontaine – ho già chiesto al team di Telecom. Di questa cosa vedremo i risultati in agosto. Prima il progetto dovrà passare per il comitato controllo e rischi e poi inviato al cda: potrebbe essere vincente per entrambe le societa, spero che questa dinamica possa svilupparsi”. Non ci sarà però nessuna alleanza con Mediaset: “E’ solo speculazione. Non c’è niente in agenda”, ha tagliato corto il manager.

“Quando sono a Roma mi sento italiano e agisco nell’interesse di Telecom Italia dell’Italia e degli italiani, e spero che questo verra’ valutato in modo aperto in un ambiente pragmatico”, ha detto de Puyfontaine rispondendo a un analista che chiedeva se ci fosse la volontà da parte della compagnia di migliorare i rapporti con il Governo e le istituzioni. “Ma ci vogliono due persone per ballare: io sono a disposizione, ma difendendo gli interessi dell’azienda perché questa diventi di successo. E io farò diventare Telecom un’azienda di successo”.

Poi i ringraziamenti a Flavio Cattaneo “per la qualità dei risultati degli ultimi 18 mesi e la spinta data all’azienda. Oggi – ha detto – Telecom è in una situazione migliore e la nostra intenzione è che vogliamo preservare visione di Telecom e il piano industriale”. “L’azienda è pronta ad affrontare gli anni futuri – ha aggiunto – è avrà la possibilità di avvantaggiarsi di Vivendi come azionista che agevolerà tutti gli azionisti”. Confermando il piano industriale de Puyfontaine è ornato anche sulla questione Tim Brasil: “Il Brasile fa parte gruppo – ha detto – è stato fatto un ottimo lavoro e il team continuerà. Non ho nulla da aggiungere sul resto della speculazione”.

Entrando nello specifico dei conti, de Puyfontaine, ha confermato le guidance per il gruppo di tlc: “L’outlook è positivo per il prossimo semestre”, ha detto, confermando che il focus rimane sulla riduzione del debito.

La conference call è stata anche l’occasione per il commiato di Flavio Cattaneo, Ad uscente: “Sarà la mia ultima conference call visto che ho raggiunto un accordo con il cda per concludere il mio rapporto di lavoro. Lascio un’azienda migliore, c’è uno spirito combattivo sia nel team di vendita che in quello tecnico e così non era un anno fa. E’ stato un onore lavorare per questa società, per il suo management e i suoi dipendenti. Abbiamo avviato in Telecom un percorso migliorativo che continuerà nei prossimi trimestri”, ha detto il manager, che ha poi sottolineato come i risultati siano stati costruiti “su solide basi. Le prospettive per il resto dell’anno sono positive”. Infine una battuta sui bandi Infratel: “Sono erto che il nuovo management troverà una soluzione per l’azienda e per migliorare il rapporto con il Governo – ha detto l’Ad uscente – pur nel rispetto delle reciproche posizioni”.