Tlc (e energia) riallargano lo stock delle Pmi

Anagrafe Unioncamere: il numero di piccole e medie imprese registrate nelle Camere di commercio italiane è tornato a crescere su base trimestrale dopo un primo trimestre da dimenticare, con una variazione negativa dello 0,50%

Pubblicato il 28 Set 2009

Tlc (e energia) riallargano lo stock delle Pmi
AI Questions Icon
Chiedi all'AI
Riassumi questo articolo
Approfondisci con altre fonti

Torna sopra lo zero l’indice di natalità delle piccole e medie
imprese italiane, dopo tre mesi di saldo negativo: è il dato
incoraggiante che emerge dall’Anagrafe Unioncamere. “Il
numero di piccole e medie imprese registrate nelle Camere di
commercio italiane è tornato a crescere su base trimestrale dopo
un primo trimestre da dimenticare, con una variazione negativa
dello 0,50%, la peggiore degli ultimi dieci anni”, scrive
Enrico Bronzo de Il Sole 24 Ore.

“Da aprile a giugno, rispetto al periodo gennaio-marzo, il
numero delle aziende è passato da 6,065 a 6,087 milioni con un
incremento dello 0,5%. Il settore con il miglior saldo positivo
tra aziende cessate e nuove iscrizioni è quello della produzione
e distribuzione di energia elettrica, gas e acqua (+1,9%)”, ma
analizzando le singole attività di cui si compone una sezione la
performance migliore è stata quella della voce “poste e
telecomunicazioni” (+2%).

Si tratta della singola attività che ha messo a segno il saldo
migliore. Le Tlc sono cresciute soprattutto in due delle quattro
macroaree in cui Unioncamere-Infocamere divide l’Italia: il
Nord-Ovest (+1,5%) e il Nord-Est (+2,2%). Tra le attività che
registrano invece le performance peggiori, ci sono le
assicurazioni e i fondi pensione (-1,3% al Nord-Ovest; -1,4% al
Nord-Est) e i trasporti aerei (-5,6% nel Sud).

Male le Pmi romane che “registrano uno stock negativo, riducono
gli investimenti e, soprattutto, hanno iniziato a licenziare”,
secondo quanto rileva l’indagine congiunturale sulle Pmi di
Roma presentata dall’istituto Tagliacarne sulle imprese con
meno di 50 dipendenti (il 96% di quelle romane). Il dato più
preoccupante è proprio quello sull’occupazione: il 19% delle
Pmi romane ha cominciato a ridurre il personale. Non accadeva dal
1992 e la causa è da ricondurre, secondo Tagliacarne, “ai
problemi finanziari e di liquidità”.

Valuta la qualità di questo articolo

La tua opinione è importante per noi!


Argomenti


Canali

Articoli correlati

0
Lascia un commento, la tua opinione conta.x