LO STUDIO

Tlc, in Ue la zavorra di 34 normative ma Big tech “esenti”. Connect Europe: “Impossibile competere”



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L’associazione delle telco denuncia la moltiplicazione di regole che gravano sull’esperienza dell’utente e denunciano il forte squilibrio con i player internet. A rischio la sostenibilità economica, l’innovazione e il mercato unico digitale. E propone una riforma in tre fasi: semplificazione, concorrenza ad armi pari e armonizzazione

Pubblicato il 9 lug 2025



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Sugli operatori europei delle Tlc grava un impianto di decine di regole che ostacola la competitività, rallenta l’innovazione e frammenta il mercato unico digitale. Lo afferma lo studio realizzato per Connect Europe, l’associazione che riunisce gli operatori europei di telecomunicazioni, dalla società di consulenza Arthur D. Little, . Secondo il rapporto sono 34 gli obblighi normativi, spesso “sovrapposti e incoerenti tra loro”, che le aziende delle Tlc del continente devono affrontare, con impatti negativi sulla chiarezza per i consumatori e sulla sostenibilità economica del settore. Al tempo stesso, le big tech restano in gran parte escluse da obblighi equivalenti, generando uno squilibrio competitivo.

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