IL PROVVEDIMENTO

Tlc, l’India apre agli investitori esteri

New Delhi ha stabilito che le aziende straniere potranno controllare fino al 100% delle compagnie indiane che operano nel settore delle telecomunicazioni

Pubblicato il 02 Ago 2013

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Il governo indiano ha dato il via libera definitivo ad un provvedimento che permette ad investitori stranieri di controllare al 100% (rispetto all’attuale 74%) le compagnie operanti in India nel settore delle telecomunicazioni. Lo scrive l’agenzia di stampa Pti. La misura mira a facilitare l’ingresso di valuta pregiata in un settore in espansione che ha bisogno di consistenti investimenti. Il provvedimento è quindi finalizzato a semplificare l’ingresso di aziende straniere sul mercato indiano, non solo quello delle tlc ma anche la presenza di multinazionali come Tesco e Walmart. Il provvedimento vale per tutti gli investimenti stranieri in infrastrutture, ad esempio anche nel settore petrolifero.

Al termine della riunione il ministro dell’Industria indiano, Anand Sharma, ha spiegato che fino al 49% gli investimenti potranno essere automatici, e sopra questo livello dovranno essere realizzati attraverso l’Organismo di promozione degli investimenti del governo (Fipb). Il fatto più importante, ha sottolineato Goldie Dhama, direttore esecutivo di PricewaterhouseCoopers (PwC), “è che gli investitori stranieri non avranno più bisogno di un partner indiano per adempiere alle esigenze del sistema legislativo nazionale”.

La nuova normativa, attesa da compagnie operanti in India come Telenor e Vodafone, dovrebbe facilitare l’ingresso a medio termine nel mercato indiano di svariati miliardi di dollari.

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