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Tlc, l’industria italiana pronta allo sbarco in Algeria

Confindustria Anie punta a ritagliarsi un ruolo nel piano di sviluppo reti (valore di 6 mld di dollari) lanciato dal governo maghrebino

16 Mar 2010

Confindustria Anie punta a conquistare il mercato Algeria, stimato
strategico dai rappresentanti dell'associazione che riunisce le
industrie Ict italiane.

Nell’ambito dell’ampio programma di ammodernamento delle
infrastrutture, infatti, il governo algerino investirà, entro il
2014, 6 miliardi di dollari per la costruzione di infrastrutture
nella telefonia fissa e mobile. Le risorse sono parte dei 150
miliardi di dollari che verranno messi a disposizione del programma
di sviluppo infrastrutturale e-Algérie 2013. Al progetto
parteciperà anche Algérie Telecom che prevede di incrementare nel
2010 del 5% i clienti della telefonia fissa (attualmente fermi a 3
milioni) e del 20% gli abbonati alla telefonia mobile (ad oggi 9
milioni) in un Paese che conta 35 milioni di abitanti.

Ed è proprio in questo contesto di sviluppo che l’industria
italiana delle Tlc, che nel 2009 ha prodotto un fatturato di 8
miliardi di euro, di cui il 20% derivato dalle esportazioni,
intende “incunearsi”. “Gli investimenti in infrastrutture per
telecomunicazioni programmati in Algeria per i prossimi anni
saranno sicuramente un driver per la crescita del Paese – spiega
Cristiano Radaelli, vice presidente di Anitec, associazione
federata Anie che associa le principali imprese operanti in Italia
nelle telecomunicazioni, nell’informatica e nell’elettronica di
consumo -. Il Governo algerino ha mostrato interesse verso le
tecnologie italiane, in particolare per una collaborazione fattiva
nell’offerta di tecnologie e software e, successivamente, nelle
fasi di realizzazione dei progetti”.

Lo scorso anno il mercato algerino ha assorbito poco meno del 2%
delle esportazioni italiane di apparati e sistemi per
telecomunicazioni destinate ai mercati extra europei. Si tratta
pertanto di un mercato di dimensioni ancora limitate ma di ampie
potenzialità di crescita. Nonostante la crisi economica mondiale,
infatti, nel 2009 la vendita di tecnologie italiane sul mercato
algerino è cresciuta del 28% mantenendo il trend di sviluppo degli
anni precedenti (+27% nel 2008: +44% nel 2007).

La strategia messa in campo da Anie ha "prodotto" anche
un incontro con il ministro delle Tlc, Hamid Bessalah.
"L'incontro è stato un momento importante per rafforzare
le sinergie esistenti e per aprire nuove opportunità commerciali e
di investimento per le imprese italiane – conclude Radaelli -. Le
forme di partenariato e collaborazione auspicate dal governo
algerino possono rappresentare una buona opportunità anche per le
piccole e medie imprese italiane che negli ultimi anni hanno
intensificato la loro presenza sui mercati esteri”.