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Toronto nuova Silicon Valley per i produttori di mobile apps

E’ la città canadese il nuovo hub per i programmi dedicati agli smartphone. Grazie alla presenza di università specializzate e alla disponibilità di fondi

26 Lug 2010

La Silicon Valley delle app companies? Non è in California, e
nemmeno negli Stati Uniti, bensì in Canada, a Toronto: qui hanno
trovato il clima ideale per svilupparsi e fiorire circa 200 aziende
che creano applicazioni mobili. Aziende giovani dove si lavora in
un ambiente informale, ma all’avanguardia dell’innovazione.

Come Polar Mobile: abbigliamento consigliato a tutti i dipendenti,
jeans e t-shirt. Questa società crea un software che porta le
notizie di attualità di gruppi dei media come Cnn Money e Time
agli smartphone BlackBerry e iPhone.
"Toronto e la sua area
costituiscono uno dei più grandi hub al mondo che raccolgono
aziende delle mobile apps", afferma Michele Perras, direttore
del Mobile experience innovation centre, ente no-profit di ricerca
e consulenza.

Uno dei fattori che ha favorito l’accentrarsi intorno a Toronto
di tante aziende delle applicazioni mobili è la vicinanza con
scuole e università che offrono corsi di informatica e sviluppo
tra i più specializzati, come la University of Waterloo e
l’Ontario College of Art & Design. Altri elementi importanti sono
la disponibilità di finanziamenti sia pubblici che privati e
l’accesso a imprenditori e ingegneri che si sono fatti le ossa
lavorando con la casa dei Blackberry, Research In Motion, che ha i
quartier generali a un’ora da Toronto, a Waterloo
(Ontario).



"Gli ingegneri o gli uomini d’affari che hanno avuto
l’opportunità di cominciare la propria carriera lavorativa nella
Rim hanno una comprensione unica delle possibilità degli
smartphone", secondo Marlon Rodrigues, laureato alla
University of Waterloo che da studente ha fatto una stage alla Rim
prima di diventare uno dei fondatori della Polar.



La prima sede della Polar era, sempre a Toronto, nello stesso
edificio che ospita gli uffici della Extreme Venture Partners,
incubatore di aziende delle apps che ha giocato un ruolo di primo
piano nel favorire lo sviluppo di questo settore nella città
dell'Ontario. Fondata nel 2008, Extreme ha investito in 15
aziende delle applicazioni mobili finora, la maggior parte
nell’area allargata di Toronto. Una di queste, BumpTop, è stata
acquisita da Google all’inizio dell’anno. Un’altra, J2Play,
è stata comprata da Electronic Arts nel 2009.



"Non servono milioni per avviare una società delle apps”,
spiega Ray Sharma, co-fondatore di Extreme Ventures. "Basta
qualche centinaio di migliaia di dollari e, grazie a programmi del
governo come quelli che abbiamo in Canada, non serve nemmeno
l’intervento del venture capital”.

Uno di questi programmi federali di sostegno alle imprese è
l’Industrial research assistance program (Irap), che distribuisce
ogni anno circa 200 milioni di dollari canadesi alle piccole e
medie imprese. Molti vanno alle aziende delle apps, come Polar o
l’ultima venture di Sharma, Xmg Studios, che sviluppa giochi per
smartphone. Due di questi, "Marine Sharpshooter" e
"Little Metal Ball", sono tra le applicazioni gratuite
più scaricate dall’App Store della Apple. Ma la lista di
sviluppatori di successo di applicazioni mobili che vengono da
Toronto è lunga, da Xtreme Labs, che ha all’attivo oltre 100
applicazioni mobili per iPhone, iPad, BlackBerry e Android, a Five
Mobile, che vanta tra i suoi clienti Sony Pictures Entertainment,
Score Mobile, Disney Mobile applications e At&t.

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