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Troppo forti Huawei e Zte. Nokia vende i modem wireless

L’azienda cede il ramo alla giapponese Renesas per 200 milioni di dollari. Nel “pacchetto” la collaborazione sulla ricerca nelle future tecnologie radio

07 Lug 2010

Il futuro sono i cellulari, anzi gli smartphone. Nokia ha avuto
modo di ribadirlo più volte di recente e in questa strategia
rientra anche la cessione del business dei modem wireless alla
giapponese Renesas Electronics. Una scelta dettata però anche da
un altro fattore: la difficoltà di competere sui prezzi con
concorrenti quali Zte e Huawei.

L’acquisto del business dei wireless modem di Nokia, per un
totale di 200 milioni di dollari, fa parte di un più ampio accordo
stretto tra la Renesas, produttore di chip, e la casa finlandese
per lo sviluppo delle tecnologie modem Hspa+/Lte. “Il valore
aggiunto dell’alleanza sarà una cooperazione a lungo termine per
la ricerca nelle future tecnologie radio”, ha dichiarato
Nokia.

Le attività legate ai modem wireless che saranno trasferite alla
Renesas includono le tecnologie di Nokia per wireless modem con
standard Lte, Hspa e Gsm e alcuni brevetti connessi con tali
tecnologie. In più passeranno alla Renesas 1.100 specialisti della
ricerca e sviluppo di Nokia, la maggior parte dei quali lavorano in
Finlandia, India, Regno Unito e Danimarca.

"L’accordo con Nokia dimostra il nostro impegno nel
disegnare il futuro delle piattaforme mobili avanzate ed è un
importante passo che ci porta a diventare uno dei principali vendor
di piattaforme mobili sul mercato globale. La collaborazione con
Nokia permetterà ai consumatori di vivere una vera esperienza di
cloud computing mobile grazie i nostri device mobili avanzati
ultra-veloci”, ha commentato Yasushi Akao, presidente della
Renesas Electronics. "La tecnologia per i wireless modem e il
know-how del personale di Nokia sono il perfetto complemento per le
nostre competenze core”.

"I modem wireless sono parte integrante delle soluzioni
chipset odierne e riteniamo che la Renesas Electronics, uno dei
maggiori vendor di chip sul mercato, sia nella posizione ideale per
sviluppare ulteriormente questa offerta. E’ un’alleanza che ci
permette di concentrarci sul nostro core business: connettere le
persone con i nostri prodotti e soluzioni mobili”, ha aggiunto
Kai Oistamo, Executive Vice President di Nokia.

Pal Zarandy, socio della Rewheel, società di analisi di Helsinki
specializzata nell’industria mobile sentita dal Financial Times,
fa notare che il prezzo medio dei modem wireless broadband è
crollato dai 120 euro del 2007 ai 30 euro di oggi. La maggior parte
degli operatori mobili in Europa fornisce i modem wireless
(solitamente delle chiavette Usb plug-in) all'interno dei
propri pacchetti di offerte per attrarre nuovi clienti verso la
banda larga mobile. “Il mercato Usb è diventato un business con
margini molto bassi”, nota Zarandy: “Nokia sembra aver deciso
di concentrarsi su settori più redditizi”.