Questo sito utilizza cookie per raccogliere informazioni sull'utilizzo. Cliccando su questo banner o navigando il sito, acconsenti all'uso dei cookie. Leggi la nostra cookie policy.OK

Ue: azzerare i costi di roaming. A rischio i conti delle telco

Allineare entro il 2015 le tariffe internazionali a quelle nazionali: Neelie Kroes prosegue sul cammino della Reding. Per gli operatori la manovra inciderà sulle revenues e farà il paio con quella che entro il 2012 prevede tariffe di terminazione analoghe al fisso. In vista anche tagli sul roaming dei dati

21 Mag 2010

Tagliare i costi di roaming, riducendoli progressivamente e
azzerando entro il 2015 le differenze tariffarie fra costi
nazionali e internazionali. E' questo uno degli obiettivi della
Digital Agenda di Neelie Kroes. Obiettivo che prosegue la strategia
portata avanti dall'ex commissaria Viviane Reding la quale è
passata alla storia dell'Information Society europeo proprio
per le misure messe in atto sul fronte dell'abbattimento delle
tariffe della telefonia mobile.

Il progetto della Kroes è determinante nell'ambito della
creazione del mercato unico europeo delle Tlc. Ma il taglio del
roaming avrà inevitabilmente importanti ripercussioni sui conti
delle telco.

Secondo dati della Commissione europea nel 2009 la media dei costi
al minuto per le chiamate in roaming era di 38 centesimi contro i
13 centesimi al minuto di media per le chiamate nazionali. Nei
prossimi quattro anni si punta dunque a ridurre del 70% il costo
delle chiamate extraconfine, un taglio che per molti operatori
significa abbattere, e non poco, le revenues. La misura, inoltre, 
fa il paio con quella che punta ad allineare i costi di
terminazione mobile con quelli del fisso entro il 2012.
Per il momento le telco non si sono espresse in merito, anche in
considerazione del fatto che l'obiettivo roaming zero è ancora
"lontano". Ma il silenzio non significa che non si stiano
già facendo i conti con quel che sarà il futuro. La Kroes 
interrogata sulla questione, in occasione della conferenza stampa
di presentazione della Digital Agenda, si è limitata a rispondere
che "si terrà conto dell'evoluzione del mercato e che in
ogni caso gli operatori mobili dovranno rendersi conto che la
questione del roaming è determinante".

Il taglio delle tariffe di roaming sarà accompagnato da quello sui
servizi di mobile Internet in roaming: "Sono costi proibitivi
e punitivi", ha detto il Commissario Ue pur non specificando
intenzioni concrete in merito. "Stiamo valutando insieme con
gli operatori di Tlc i costi per il trasferimento dati per rendere
innanzitutto più trasparenti i piani tariffari per i
consumatori".

LinkedIn

Twitter

Whatsapp

Facebook

Google+

Link