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Unbundling, gli Olo alla Kroes: “Aumento è freno per le Ngn”

Wind, Vodafone, Fastweb e Tiscali hanno incontrato oggi a Bruxelles il commissario Ue all’Agenda Digitale. All’odg la discussione sull’aumento dei canoni dei servizi all’ingrosso: “Tariffe più alte disincentivano Telecom Italia ad investire nella fibra”

05 Ott 2010

Gli Olo “in visita” a Bruxelles. Le delegazioni di Fastweb,
Vodafone Italia, Wind e Tiscali hanno incontrato oggi il
commissario Ue all’Agenda Digitale, Neelie Kroes, per discutere
dell’aumento delle tariffe di unbundling deciso a settembre
dall’Agcom.
Durante l’incontro- a cui hanno partecipato anche l'Ad di
Vodafone, Paolo Bertoluzzo e quello di Wind, Luigi Gubitosi – gli
Olo hanno ribadito che costi di unbundling elevati sono un
disincentivo per Telecom Italia a investire nella rete di nuova
generazione. Inoltre, aumentando la profittabilità della rete in
rame, mettono in difficoltà lo sviluppo di reti in fibra anche da
parte degli stessi operatori alternativi. "Un unbundling
troppo redditizio è per Telecom Italia un incentivo a non
investire nella fibra ottica", ha ribadito una fonte vicina
alla vicenda.

Jonathan Todd, portavoce del commissario per le telecomunicazioni,
nei giorni scorsi, ha annunciato che la decisione sulla delibera
Agcom sarà presa entro il 21 ottobre.

L'Autorità italiana per le comunicazioni ha approvato il 9
settembre, limando le richieste di Telecom Italia, le nuove tariffe
di unbundling per il 2011 fissato a 9,14 euro/mese e per il 2012
fissato a 9,48 euro/mese. Al livello attuale di 8,70 euro/mese i
prezzi per l'anno in corso.

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