Questo sito utilizza cookie per raccogliere informazioni sull'utilizzo. Cliccando su questo banner o navigando il sito, acconsenti all'uso dei cookie. Leggi la nostra cookie policy.OK

Usa, una legge per il 4G più “trasparente”

La proposta della deputata californiana Anna Eshoo punta a obbligare i carrier a indicare velocità minima garantita, livello di copertura e disponibilità del servizio: “I consumatori devono sapere cosa comprano”. In disaccordo la Wireless Association: “No a regole e paletti”

23 Giu 2011

Quanto è veloce il 4G? I consumatori sono probabilmente
entusiasti all'idea di reti di nuova generazione che promettono
accesso wireless e trasmissione dei dati ad alta velocità, ma il
governo americano pensa che i carrier non abbiano ancora definito
con chiarezza le misure e le caratteristiche di questo servizio.
Per questo il deputato Anna Eshoo della California ha presentato
una proposta di legge chiamata The Next Generation Act Wireless
Disclosure, il cui obiettivo è rendere più facile per i
consumatori comprendere i piani tariffari e i contratti del 4G
prima di abbonarsi. La legge vorrebbe che fosse stabilita una
velocità minima garantita per i dati e che questa informazione
fosse inclusa nel contratto con le altre sull’affidabilità della
rete, la copertura, i prezzi, la tecnologia impiegata e gli
elementi che potrebbero influire sul servizio di rete.

"I consumatori meritano di sapere esattamente che cosa
comprano quando firmano per un piano dati 4G”, afferma la Eshoo.
"L'industria mobile ha investito miliardi per migliorare
la copertura del servizio, l’affidabilità e velocità della
trasmissione dati e la domanda degli utenti per il 4G è prevista
in pieno boom, ma i consumatori devono conoscere l’esatta
velocità che riceveranno. Questa legge che proponiamo è semplice:
stabilirà delle linee guida per capire quale velocità il 4G offre
veramente e garantire che i consumatori abbiano tutte le
informazioni di cui hanno bisogno per prendere una decisione
informata”.

La legge propone anche che la Federal Communications Commission
(Fcc) giudichi le offerte del 4G in merito a velocità e prezzo dei
primi dieci operatori wireless, stilando una classifica che i
consumatori potranno consultare per confrontare facilmente le
diverse proposte.

Insomma, non basta dire banda ultra-veloce e parlare di velocità
supersoniche. Il governo americano e la Fcc vorranno sapere con
quale tecnologia il 4G sarà fornito e a quale velocità gli utenti
navigheranno. "Oggi più che mai, i fornitori di banda larga
mobile utilizzano per la pubblicità un ambiguo linguaggio
orwelliano che vanta 'piani illimitati' che illimitati non
sono e prefigura velocità 'ultra' per il loro 4G, senza
dare cifre per supportare queste affermazioni”, afferma Sascha
Meinrath, direttore della New America Foundation's Open
Technology Initiative. “Noi vogliamo che spieghino il prezzo
reale dell’offerta, la velocità minima garantita e la copertura,
con un linguaggio semplice”.

Ma la Wireless Association, che rappresenta gli operatori mobili,
non condivide le intenzioni della legge e mette in guardia contro i
rischi di una iper-regolamentazione del settore: "Questa legge
vuole introdurre nuove regole e paletti, ignorando il fatto che il
wireless è un contesto intrinsecamente complesso e dinamico in cui
la velocità di rete può variare a seconda di una molteplicità di
fattori", ha commentato l’associazione.

LinkedIn

Twitter

Whatsapp

Facebook

Google+

Link