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Verizon rimborsa gli abbonati: 90 milioni per le “mystery fees”

Scatta l’operazione salva-immagine dopo il caso delle bollette “gonfiate”. L’addebito ingiustificato di traffico dati e navigazione web tutta colpa di un software

05 Ott 2010

Bollette del cellulare troppo salate? E’ accaduto a 15 milioni di
abbonati americani dell’operatore Verizon Wireless e, dopo tre
anni di lamentele e un’indagine della Fcc, l’operatore è
pronto a rimborsare tutti i clienti danneggiati. Ad annunciare il
rimborso è stata la stessa Verizon Wireless, che non ha
specificato l’ammontare totale della cifra, ma solo riferito che
i clienti riceveranno un credito da 2 a 6 dollari nelle bollette di
ottobre o novembre come compenso di quanto pagato in più per il
traffico dati o la navigazione Internet da terminale mobile.

Secondo fonti vicine all’azienda, il rimborso complessivo
ammonterà sui 50 milioni di dollari, ma se ogni utente danneggiato
ricevesse un credito di 6 dollari in bolletta, il totale
arriverebbe a 90 milioni. La decisione arriva dopo le indagini
condotte sull’operatore dalla Federal communications commission,
l’authority americana delle telecomunicazioni, che negli ultimi
tre anni ha ricevuto migliaia di lamentele dai clienti di Verizon
Wireless per addebiti ingiustificati.

Le specifiche delle cosiddette "mystery fees", le
commissioni misteriose che milioni di utenti si sono ritrovati in
bolletta, sono varie, spiega il New York Times, ma nella maggior
parte dei casi sarebbero imputabili a un malfunzionamento di un
software di Verizon che addebitava la navigazione web anche a chi
non aveva aderito al servizio.

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