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Verwaayen: “Gli analisti si sbagliano. Non siamo a caccia di cash”

Il numero uno di Alcatel-Lucent mette a tacere le voci sulla necessità di reperire circa un miliardo di euro per sostenere il business. Intanto prime anticipazioni sulla chiusura 2010: utili fra +1% e 5%

02 Dic 2010

La necessità di aggiornare i network e “l’esplosione del trend
verso la digitalizzazione di tutte le cose” sono stati il traino
della crescita per Alcatel-Lucent nel 2010 e continueranno a
guidare l’espansione del gruppo ancora nel 2011, secondo quanto
ha affermato il Ceo Ben Verwaayen in un'intervista con
l'americana Cnbc. Alcatel-Lucent prevede per quest’anno un
aumento degli utili tra l’1% e il 5% e performance simili per
l’anno prossimo.

“Siamo ben posizionati, stiamo facendo crescere il nostro
business”, ha detto il numero uno del gruppo con sede a Parigi
che impiega 77.000 persone in 130 Paesi.

L’ottimismo di Verwaayen ha risposto puntualmente alle recenti
affermazioni di alcuni analisti secondo cui Alcatel-Lucent avrà
bisogno di un'infusone di cash tra gli 800 milioni e il
miliardo di euro il prossimo anno. “Si sbagliano”, ha affermato
Verwaayen; Alcatel-Lucent "sta bene così”.

Il Ceo ha ammesso che gli affari ristagnano in Ue (che rappresenta
un terzo delle attività del gruppo), ma ha notato che le
operazioni negli Stati Uniti (un altro terzo del business) e nel
resto del mondo (il restante terzo del giro d’affari di
Alcatel-Lucent), specialmente in Asia, vanno molto bene.