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Vestberg (Ericsson): “Le Tlc stanno cambiando. I semplici vendor non bastano più

Il Ceo: “Dobbiamo diventare business enabler. Gli operatori si rivolgono a noi per gestire la complessità delle reti. Così da concentrarsi sull’utente finale”

15 Feb 2010

È una sorta di roadmap della strategia prossima ventura nonché
un’analisi del presente e del futuro delle Tlc l’intervento che
il Ceo e presidente di Ericsson, Hans Vestberg, ha fatto in
occasione della giornata di apertura del Gsma di Barcellona. 
"Il nostro successo in futuro sarà determinato
dall'abilità di vedere al di là della tecnologia, essere un
passo avanti rispetto ai nostri clienti e risolvere i loro
problemi ancor prima che essi ne acquisiscano consapevolezza – ha
spiegato Vestberg -. Questo vorrà dire mettere sempre il cliente
al primo posto, offrire le competenze migliori, portare
innovazione, velocità e flessibilità nella nostra relazione con i
clienti e porre un focus sulla capacità e sulla qualità delle
reti”.

Reti che nell’ultimo decennio sono diventate il sistema nervoso
del mondo, destinato a una svolta epocale. “Il numero di
sottoscrizioni mobili nel mondo è cresciuto di sei volte fino a
raggiungere 4,6 miliardi e la svolta epocale nella banda larga
mobile ci porta a stimare 3 miliardi di nuove sottoscrizioni nei
prossimi cinque anni – ha detto il Ceo -. Insieme a queste
cresceranno anche quelle per Pc, che cresceranno di sei volte
mentre il traffico generato vedrà un incremento di più di
cinquanta volte rispetto alla fine del 2009. Nello stesso periodo,
il numero di dispositivi smartphone crescerà di quattro volte e
il traffico da loro generato di più di venticinque volte”.

Vestberg ha poi ricordato che entro il 2020 saranno 50 miliardi i
dispositivi connessi. A supportarne la connessione le tecnologie
network Hspa e 4G/Lte. “Molti operatori ci hanno già
accordato la loro preferenza per le reti 4G/Lte e noi abbiamo
risposto con tecnologia consolidata e vantaggi di scala – ha
sottolineato -.Il pacchetto Lte di prodotti e servizi è molto
competitivo e noi abbiamo fiducia e autostima basate sui risultati
già ottenuti. La nostra è una produzione di massa su larga
scala, il che rappresenta un chiaro vantaggio competitivo”.
A fare da apripista il contratto siglato con AT&T, che ha permesso
a Ericsson di fornire fornisce ora soluzioni 4G/Lte ad operatori
con circa 240 milioni di abbonati.
“Nel 2009 abbiamo rafforzato in maniera significativa la nostra
posizione nel Nord America – ha rimarcato Vestberg -.
L’obiettivo dell’ acquisizione delle attività Cdma e Lte di
Nortel è stato quello di estendere la nostra attività e la nostra
base clienti per raggiungere un livello di business
profittevole nel Cdma in questa regione. L'integrazione
procede e stiamo valutando opportunità per ulteriori business Cdma
anche in altre aree geografiche”.

E Vestberg può davvero vantare una sorta di primato nelle nuove
tecnolgie mobili. A Barcellona l'azienda ha dimostrato come il
suo Lte abbia raggiunto una velocità di 1 Gb al secondo in
downlink, stabilendo il nuovo record mondiale.

Infine il Ceo ha fatto il punto sulle trasformazioni
dell’industria delle Tlc. “L'industria si sta muovendo
verso nuovi scenari e il nostro ruolo di vendor deve trasformarsi
da quello esclusivo di fornitore di tecnologia e servizi fino a
quello di business enabler: i continui successi in quest'area
dimostrano il valore della nostra offerta – ha concluso -. Gli
operatori si rivolgono a noi per gestire la complessità crescente
delle loro reti in modo da potersi concentrare sul potenziamento
dell'esperienza per l'utente finale. Dovremo quindi
unire la nostra leadership tecnologica e le competenze
nei servizi per fornire valore ai clienti e guidare
l’innovazione sia nei modelli tecnologici che in quelli di
business”.