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SPECIALE MWC

Video-streaming via tablet, all’Italia lo scettro mondiale

Presentati al Mobile World Congress di Barcellona i risultati di un’analisi, a firma di Rovi, che vede il nostro paese al top della classifica globale per percentuale di fruitori, a quota 73%. Seguono Spagna e Usa. Impazzano i contenuti generati dagli utenti

28 Feb 2013

Federica Meta

L’Italia è prima al mondo per lo streaming di video su tablet; il nostro paese supera a Spagna e Usa che si attestano, rispettivamente, secondo e terzo classificato. Il dato emerge da una nuova ricerca Rovi, resa nota durante il Mobile World Congress in corso a Barcellona.

Entrando nel dettaglio, lo studio rileva che il nostro Paese ha percentuale più alta – il 73% degli utenti – che visualizzano video in streaming su tablet almeno 2 o 3 volte alla settimana. Segue la Spagna con il 71% e gli Stati Uniti con il 66% degli utenti. Il consumo di video streaming varia molto da paese a paese: in Gran Bretagna vengono visualizzati soprattutto spettacoli e programmi Tv (il 33% degli utenti) mentre in Usa e in Germania sono più richiesti film (il 35% e il 30% rispettivamente).

E se il tablet, a livello globale, è impiegato per l’80% dei casi per la visione in streaming domestica e solo nel 15% durante gli spostamenti, lo smartphone è impiegato per i video in casa dal 50% degli utenti e per il 35% durante gli spostamenti, risultando così il dispositivo preferito per la mobilità.

Interessante anche la preferenza degli utenti di smartphone per i video realizzati da altri utenti: Il 47% degli utenti in Italia preferisce contenuti video provenienti dalla “community” rispetto a film, video musicali e altro realizzati in maniera professionale. Tra i fattori limitanti per il consumo di video su smartphone e tablet emergono i timori degli utenti sui possibili costi di collegamento e sulla qualità dei video in streaming: il 10% degli utenti in Italia dichiarano una qualità scadente.

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